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Elezioni 2013, quando? Sciolte le Camere, si vota 24 e 25 febbraio

La "strada era segnata", sottolinea Giorgio Napolitano, e nonostante le consultazioni era scontato che il Quirinale sciogliesse le Camere, come è stato. Si vota quindi per le elezioni politiche il 24 e 25 febbraio 2013.

Nonostante le consultazioni, come da prassi, "era una strada segnata", come afferma Giorgio Napolitano, quella di sciogliere le Camere ed indire nuove elezioni. In una nota, infatti, Il Capo dello Stato ufficializza che il Parlamento non è stato in grado di formare un nuovo governo dopo le dimissioni di Mario Monti, e ha sciolto le Camere. Il Consiglio dei Ministri ha invece approvato il decreto che fissa le elezioni politiche domenica 24 febbraio 2013 e lunedì 25 febbraio 2013. "Non esisteva alcuno spazio per sviluppi in sede parlamentare" ammette infatti Giorgio Napolitano, che assicura "girerà a Mario Monti le preoccupazioni" che il Pdl ha espresso nel corso delle consultazioni, dove ha evidenziato la necessità della "neutralità" di Monti alle elezioni del 2013. Cicchitto ha infatti sottolineato come "andando ad elezioni con un governo che non è un governo eletto ma un governo tecnico, questo governo dovrà mantenere nella figura del Presidente del Consiglio e degli altri ministri la sua collocazione al di fuori delle parti", con Gasparri che auspica quindi come sia necessario che "mantenga quel profilo tecnico di neutralità, di terzietà con il quale è nato, che più volte è stato ribadito dal Presidente del Consiglio Monti". Giorgio Napolitano, nel chiudere anticipatamente l'avventura governativa di Mario Monti, ha infine precisato che il consueto messaggio di fine anno sarà certamente di augurio ma anche "di riflessione su quanto accaduto e su ciò che attende il Paese".

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