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Elezioni 2013 e alleanze in vista degli Stati Uniti d'Europa

In vista delle elezioni del 2013 si riaccende il problema delle alleanze, con l'Udc che annuncia: "Sarà nostro alleato chi crede negli Stati Uniti d'Europa". Ma sia il PD che il PDL sono in lizza, vista la comunione d'intenti.

La campagna elettorale in vista delle elezioni politiche del 2013 comincia ad accendersi, ma Pier Luigi Bersani ci tiene subito a precisare che "non ci sono in corso né patti grandi né patti medi né patti piccoli. Io lavoro per un partito unito, rinnovato, contendibile e senza padroni". In attesa (se mai vedrà la luce) della riforma elettorale, i partiti, infatti, stanno cominciando a sondare il terreno per capire le future e possibili alleanze. Pier Ferdinando Casini sembra avere in tal proposito le idee molto chiare, e da Chianciano Terme afferma: "Sarà nostro alleato chi crede negli Stati Uniti d'Europa". Il PD quindi, non è da escludere, visto che già l'anno scorso, chiudendo la Festa Democratica di Pesaro, Pier Luigi Bersani auspicava proprio che in UE si arrivasse ad "una sola politica estera, una sola politica di difesa, una voce sola nel mondo". Ma non solo, Bersani ancora nel giugno scorso, intervenendo nella riunione dell'ufficio di presidenza del partito, dettava la nuova linea che il PD avrebbe dovuto seguire da lì fino alle elezioni 2013, ribadendo di essere "d'accordissimo sugli Stati Uniti d'Europa", come lo è d'altronde Romano Prodi ed Enrico Letta, fresco di Bilderberg.
Ma l'Udc potrebbe avere come alleato anche il Popolo della libertà, con il segretario di presidenza del Senato del Pdl Lucio Malan che precisa: "Casini fa dell'Europa un argomento di campagna elettorale e chiede un impegno in Parlamento su questo. Ben venga tutto ciò, ma L'Europa non è certo una esclusiva dell'Udc". Malan quindi ricorda che il Pdl "ha sempre sottolineato la necessità di un'Europa dei popoli e dei cittadini, non delle banche e delle burocrazie" ricordando: "Il 12 luglio scorso, il Senato ha impegnato il Governo con un ordine del giorno presentato da me e dal collega Ceccanti (PD), a sostenere l'elezione diretta del Presidente dell'Unione Europea unificando le figure di presidente della Commissione e di presidente del Consiglio Europeo - e chiude - Abbiamo visto con grande soddisfazione le parole del presidente Napolitano in questa direzione". In effetti, pochi giorni fa Giorgio Napolitano invitava i partiti ad "europeizzarsi", tanto che in vista delle elezioni europee del 2014 auspica l'adozione di una "procedura elettorale uniforme", anche perché, insiste il Capo dello Stato, "la direzione di marcia non può non essere quella che conduce, attraverso un percorso meditato e un'adeguata maturazione, a una vera e propria unione politica" assicurando che "il tema ormai non è piu un tabù". Insomma, sembra che alla fine quello delle alleanze sia solo un falso problema, visto che tutti paiono avere la stessa veduta e visione sul futuro.

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