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Cicchitto: a settembre fiducia o voto. Bersani: governo di transizione

Il capogruppo del PdL alla Camera Fabrizio Cicchitto in una nota comunica che "a settembre Berlusconi presenterà una piattaforma fondata su pochi punti", e se non ci sarà la fiducia si andrà al voto. Per Bersani "non si tratta solo di mandare a casa un governo. Dobbiamo superare una fase lunga sedici anni, non due. Dobbiamo liberarci di Berlusconi".

"A settembre Berlusconi presenterà una piattaforma fondata su pochi punti: su di essa ci auguriamo che venga raccolta una maggioranza che rinnova la fiducia al governo, oppure a quel punto non ci potrà essere alternativa se non le elezioni", questa la nota diffusa oggi dal capogruppo del PdL alla Camera Fabrizio Cicchitto.
Se la fiducia non sarà accordata, allora si chiederanno le elezioni anticipate.
L'attenzione sarà quindi rivolta al voto di "Futuro e libertà", anche se Italo Bocchino, intervistato da La Stampa, dichiara che il suo gruppo non farà mancare la fiducia al governo, anche se la discriminante potrebbe essere il programma che riguarda la giustizia, e in particolare quella sul processo breve.
Il segretario del PD Pier Luigi Bersani punta invece ad un governo di transizione, magari guidato da Giulio Tremonti, che guidi il Paese almeno fino a quando non saranno portate a termine alcune riforme come quella elettorale.
In una intervista a La Repubblica Bersani afferma comunque che "non si tratta solo di mandare a casa un governo. Dobbiamo superare una fase lunga sedici anni, non due. Dobbiamo liberarci di Berlusconi".
Per il guardasigilli Angelino Alfano del parole del segretario del PD sono "inconcepibili e violente" mentre per Cicchitto "Bersani lancia una sorta di grottesco CLN che dovrebbe mettere insieme tutti, da Di Pietro a Fini via Casini in nome di non si sa bene di che, se non dell'antiberlusconismo e ipotizza un'operazione di regime senza fare ricorso alle elezioni".

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