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Berlusconi da Seoul: non mi dimetto, sfiduciatemi in Aula

Sembra fallito il vertice tra Bossi e Fini, anche se i due leader sembrerebbero "abbastanza" d'accordo una crisi di governo pilotata. Non dello stesso avviso Berlusconi che da Seoul affermerebbe che non si dimetterà e che dovranno essere i finiani a sfiduciarlo in Aula.

"C'è ancora spazio per non andare ad una crisi al buio. E' molto meglio una crisi pilotata che una crisi al buio", afferma il leader della Lega Umberto Bossi al termine dell'incontro di ieri in serata con il Presidente della Camera Gianfranco Fini.
Bossi spiega infatti che Fini sarebbe "abbastanza" d'accordo con questa linea quindi lo scenario più probabile sembra quello di una crisi di governo pilotata. Fini dice di stare "ancora aspettando" una risposta del premier Silvio Berlusconi, forse nella speranza che il Presidente del Consiglio dal G20 comunichi a mezzo mondo che ha intenzione di dimettersi come il leader di Futuro e libertà gli ha chiesto. Scenario questo piuttosto improbabile, tanto che anche dal salotto di Annozero si afferma che se qualcuno vuole far cadere un governo o far dimettere qualcuno si va in Parlamento a votare la fiducia. Ma forse il rischio di elezioni anticipate non convince tutti, in primis sembra proprio i finiani. La Lega invece potrebbe esserne avvantaggiata, andando ad acquisire tutti i voti che inevitabilmente in questi ultimi mesi il PdL deve aver perso a causa di beghe interne al partito. Fini poi chiede a Bossi di inserire nell'eventuale nuovo esecutivo (che magari sarà beffardamente un Berlusconi bis) anche l'UDC di Pier Ferdinando Casini ma il Senatur invita invece i centristi ad "andare al mare". Invito ad unirsi che però viene riproposto da Bocchino ad Annozero sia a Casini, lì presente, sia al PD. Italo Bocchino inoltre da Michele Santoro ribadisce il ritiro della delegazione di Fli dal governo lunedì prossimo, il che dovrebbe portare Berlusconi davanti al Capo dello Stato Napolitano per vedere se ci sono i numeri per un nuovo esecutivo o eventualmente per andare al voto.
In realtà Bocchino non sembra credere al fatto che il Cavaliere lasci tanto facilmente (si fa per dire), affermando scherzosamente per ben due volte dallo studio di Annozero che Berlusconi sosterrebbe: "Palazzo Chigi l'ho costruito io e lo lascerò a Pier Silvio e Marina". Manco fosse il Re Sole. E infatti da Seoul Silvio Berlusconi affermerebbe che non ha nessuna intenzione di dimettersi, di voler continuare la "linea dura", sottolineando che dovranno quindi essere i finiani a sfiduciarlo in Aula, e assumendosene poi tutta la responsabilità.

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