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Steve Jobs e l'"always online". Cresce l'elettrosmog aspettando il 4G

Steve Jobs ha sostanzialmente aperto le porte al mondo dell' "always online", dell'essere "sempre connessi" alla rete. Ovviamente, Wireless, senza fili. Ma qual è il prezzo da pagare per vedere un film in streaming HD quando si viaggia in auto, sul sedile passeggeri? Senz'altro molto più elettrosmog.

La morte di Steve Jobs fa dell'iPhone 4s una sorta di "reliquia digitale" del co-fondatore di Apple, con migliaia di persone in fila davanti agli Apple Store e milioni di prevendite (e naturalmente di vendite) in tutto il pianeta. Alla faccia della recessione economica mondiale. Steve Jobs ha portato certamente una grande rivoluzione nel mondo dei computer con il Macintosh (insieme a al co-fondatore di Apple Steve Wozniak), ma dall'altra parte con i suoi devices portatili, in primis l'iPhone, rincarando la dose con l'iPad, ha anche lanciato la moda dell'essere "always online", ovvero "sempre connessi". Il computer sostanzialmente non sta più in casa in un angolo, ma ti segue ovunque, con la sua "convergenza mediatica" ovviamente, che lo vede trasformarsi in telefono, console videoludica, televisore, cinema, internet, macchina fotografica, ecc. Ovviamente nel nome del "wireless", del "senza fili". Grazie soprattutto a Steve Jobs e a tutta l'industria informatica e dell'entertainment che ha seguito la sua "visione", è sempre più normale per centinaia di milioni di utenti nel mondo pensare che vedere un film "in streaming" sul proprio telefonino, o sul proprio tablet, sia "normale". Utenti che stanno incominciando a considerare "di default" che il proprio smartphone o il proprio tablet navighino su internet a velocità inverosimili fino a poco tempo fa impossibili anche per il cavo. Ma qual è il prezzo di tutto questo? Qual è il prezzo del wireless sulla salute degli esseri viventi? Il tema è molto dibattuto, ma pochi oggi mettono in dubbio che non esista un serio problema di elettrosmog nel mondo 2.0. In Italia c'è una formidabile rete di infomazioni, la "Rete Elettrosmog-Free Italia" che riunisce associazioni, comitati di cittadini, gruppi ed esperti impegnati nella difesa dall'inquinamento elettromagnetico. Il blog della rete (e-smogfree.blogspot.com) curato dal dott. Giorgio Cinciripini, in questi giorni ha riportato la testimonianza interessante quanto drammatica di un elettrosensibile canadese riguardo il 4G in Canada (http://is.gd/QRJDU0). Scrive il malato di elettrosensibilità: "In Canada - hanno appena approvato 4G. Conosciuto anche come WiMax o LTE che sta per Long Term Evolution : l' ho misurato è estremamente potente. Hanno aggiunto l'antenna ad altre antenne alla fine della strada. C'è un impulso a 10 hertz che suona proprio come WiFi e un suono di tono alto, come UMTS. E 'intorno a 2,4 gigahertz. per l'impulso. Si suppone che viaggi per 30 chilometri. E' mirata ad internet a banda larga che utilizza il full HD a schermo intero come anche per iPad. Il nuovo iPhone 4S che è stato appena rilasciato non lo supporta. E 'ancora 3G. Tutti nel settore Tech è chiedersi cosa sta succedendo". Il malato di elettrosensibilità aggiunge: "Tutti aspettano l'iPhone 5 con tecnologia 4G in modo da poter vedere i film sul loro telefono cellulare. Apple sta cercando delle scuse - il telefono ha ancora il problema arial se si tiene il telefono .... Steve Jobs ha trasmesso .... sta inviando un messaggio al mondo?". E conclude con delle parole che fanno capire quanto sia drammatica la sua situazione: "L'LTE 4G sta letteralmente prendendo la mia vita. Non riesco a trovare un posto per dormire nel mio furgone in cui io non bruciare. E' orribile. Sono strappato dalla mia famiglia e molto debole e malato". Per chi pensa ancora che l'elettrosmog sia solamente una questione di poche persone particolarmente "sensibili" e magari anche un po'"fissate", è bene dare un'occhiata al volantino dell'associazione AMICA che, come si legge sempre nel blog di e-smog free è proprio "rivolto a chi decide - sulla pelle dei cittadini - di allargare sempre più le zone della città e dei palazzi pubblici al WiFi" (http://is.gd/EM81RS). Ma la consapevolezza sull'elettrosmog comincia a prendere piede, tanto che Giorgio Cinciripini posta due notizie importanti. La prima è che "uno dei più grandi e popolosi istituti scolastici di Roma, il Liceo Scientifico 'Morgagni', ha recentemente bocciato, con una delibera del Consiglio di Istituto (15 Vs 3), il progetto di affidarsi al Wi-Fi" (http://is.gd/DERC8N). La seconda (e chi ha orecchie per intendere intenda) proviene da San Francisco: "Entro il mese di ottobre i rivenditori dovranno affiggere dei poster, sticker ed altro che contenga le seguenti raccomandazioni: Limitare l'uso dei cellulari da parte dei bambini; Utilizzare auricolare, viva voce , oppure SMS; Non attacare il cellulare al corpo, quindi usare zainetti, porta cellulari, ...; Non utilizzarlo in zone a bassa copertura, basso segnale; Ridure il numero e la durata delle telefonate" (http://is.gd/z5D1pV).

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