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Pisapia il Wi-Fi free a Milano? L'elettrosmog corre su Facebook

Pisapia "accende" il Wi-Fi a Milano e c'è chi su Facebook esulta con un "yeppah!" e chi lo ringrazia per le "microonde gratuite". Non tutti infatti sono felici di avere gli hotspot Wi-Fi, causa elettrosmog. Perché se prima il "terrore" correva sul filo, oggi rischia di essere wireless.

A molti (e non solo ai "malati di elettrosmog") sarà venuto un brivido quando sull'home page del Comune di Milano, pochi giorni fa, si leggeva che anche a Milano iniziava "l'era dell'internet free". Il sindaco Giuliano Pisapia dà quindi ufficialmente il via alla "Milano-mobile" (cioè Milano-mobàil) in controcorrente rispetto ad altre metropoli come Parigi che, invece, sull'argomento "nuove antenne" e Wi-Fi ci va molto piano (http://is.gd/Zq28f6). Si legge sul sito del Comune di Milano: "E' iniziata l'era dell'internet free in cinquanta sedi del Comune aperte ai milanesi. Da ieri il servizio gratuito di connessione Wi-Fi è attivo, per l'intera durata di apertura al pubblico, in tutte le biblioteche comunali, nelle sedi dell'anagrafe di tutte le nove Zone, a Palazzo Marino nell'Aula del Consiglio comunale e in alcuni spazi espositivi: il Museo del Novecento, la Rotonda della Besana, Palazzo della Ragione, Acquario civico" (http://is.gd/b5FfYQ). Il sindaco Pisapia sembra infatti che abbia le idee molto chiare sulla "potenzialità" del Wi-Fi a Milano, ma forse non sulla sua "potenza", come forse potrebbe osservare la Rete Elettrosmog-Free Italia (http://e-smogfree.blogspot.com/). Continua la nota del Comune di Milano: "Con lo sviluppo degli hotspot del Comune in modalità free Internet viene quindi attuato uno degli impegni assunti dalla Giunta nella delibera approvata lo scorso 30 dicembre, per fare di Milano una delle città più avanzate nell'offerta pubblica di connessione Wi-Fi per tutti. (...) La delibera prevede anche l'implementazione delle infrastrutture di supporto per la connessione Wi-Fi all'aperto e l'installazione fino a 1.200 punti di accesso in altrettanti luoghi della città, con il coinvolgimento dei Consigli di Zona". La maggioranza dei cittadini sicuramente hanno salutato con favore l'iniziativa, non a caso quella che in gergo si potrebbe chiamare in politichese l'"electrica-salsa" (in omaggio al successo del 1987 degli OFF http://is.gd/btR2tM) è ormai un "topos" della politica "locale". Ogni sindaco, di destra o di sinistra, tirerà fuori prima o poi, durante le elezioni, la sua "arma Tesla", pontificando su Wi-Fi e "accesso libero" in omaggio alla modernità che avanza. Ma, come si legge dal sito dell'Associazione AMICA (Associazione per le Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale) "non è la scoperta di innovazioni scientifiche a segnare il progresso dell'Uomo, ma il loro uso" (http://is.gd/BHeWPz). Cartina di tornasole dell'indice di gradimento del sindaco Pisapia sul Wi-Fi è però come sempre l'agorà del terzo millennio, cioè la "piazza" di esclusiva proprietà di Mr Mark Zuckerberg e soci. Ma su Facebook i "mi piace" non sono perfettamente "allineati e coperti". C'è anche qualcuno che comincia a "dubitare". Nella pagina ufficiale di Pisapia sul social network infatti sul post "Biblioteche, anagrafi, musei, spazi pubblici: arriva il Wi-Fi free (tutto il giorno) in 50 sedi del Comune" oltre gli applausi (Laura Salonia: "yeppah!!! Avanti così!" e Giorgio Caneva: "Complimenti. Per ulteriori elogi attenderò che si compia il progetto per intero") c'è qualcuno che ricorda come il tutto fosse "nel programma della Moratti, caro Sindaco..." (Samantha Stumpf) e chi come Jimmy Ciliberto la 'corregge' scrivendo "che non ha mai fatto....e comunque anche in quello di Pisapia...che ha fatto". Ma il dubbio sulla "salubrità" delle onde del Wi-Fi si insinua nell'intervento di Marco Almerigogna "(...) Una domanda: perché solo in orario di ufficio? In fin dei conti, una volta che l'infrastruttura è lì, i ragazzi la sera, nei dintorni degli ufficio la potrebbero utilizzare, o ci sono controindicazioni?". Il post successivo di Maria Grazia Ciuferri ricorda infatti al sindaco "wireless" Giuliano Pisapia una realtà che non può essere sottaciuta: "Già! Perchè in Europa, in Svezia e in altre nazioni le schermano addirittura le scuole per evitare ai bambini l'esposizione alle onde elettromagnetiche. E perchè?? Perchè oggi sappiamo che le onde FANNO MALE! Al Policlinico Umberto i di Roma sono state portate avanti per anni (Professor COmba) ricerche longitudinali sugli effetti nocivi dei campi elettromagnetici. Andate a vedere REPORT di novembre 2011!! Capirete meglio come mai nessuno ne parla e anche perchè chi è stato, nel corso degli anni, preposto a informarci su questo pericolo, l'abbia coperto con il silenzio!!!". Annalisa Chiari sulla pagina Facebook di Pisapia sottolinea: "tra un po,' con tutte queste onde elettromagnetiche nell'aria, friggeremo come gamberetti in padella ... se i sindaci avessero famigliari con problemi di salute pesanti forse cambierebbero tattica: invece di regalare cellulari dotati di connessione wi-fii ai bambini di 6 anni magari comprerebbero loro un trenino o una bambola e non installerebbero ovunque nuove postazioni internet free, ci sono altri sistemi di collegamento internet, molto meno dannosi. Meno male che esiste qualche persona coscienziosa che fa informazione corretta, tipo questi medici e scienziati" (l'utente di Facebook fa infatti riferimento ad una puntata di Occhio alla Spesa qui http://is.gd/l2jmVG). E' Vito Pignataro però a "ringraziare" il sindaco, proprio come forse farebbe un 'malato di elettrosmog': "Grazie Sindaco, sicuramente il miglior sindaco che Milano abbia avuto, a mia memoria, ma grazie a questa scelta, eviterò, per quanto possibile, di venire ad espormi alle vostre microonde gratuite. Oggi, finalmente la comunità scientifica comincia ad ammettere il danno provocato dalle emissioni elettromagnetiche, quindi, effettivamente, non c'era altro da fare che coprire la città di microonde.. EVVIVA IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE!! grazie, grazie mille".

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