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No Radar: elettrosmog da radar, a Cagliari incontro con Marinelli CNR

Il Comitato No Radar di Cagliari organizza un incontro con il dottor Fiorenzo Marinelli, Ricercatore dell'Istituto di Genetica Molecolare del CNR di Bologna, dove si farà il punto "sullo stato attuale delle conoscenze scientifiche e sulla valutazione dei rischi associati all'esposizione alle onde elettromagnetiche di alta frequenza".

A Cagliari Lunedì 23 Gennaio alle 20 e 30 si terrà presso il il Teatro Club in via Roma 257 (a lato della stazione ferroviaria) un interessante incontro dibattito com la presenza del dottor Fiorenzo Marinelli, Ricercatore dell'Istituto di Genetica Molecolare del CNR di Bologna. Ne dà notizia il Comitato No Radar di Cagliari. Come si legge in una nota "Il Dottor Fiorenzo Marinelli, ricercatore dell'istituto di genetica molecolare del CNR di Bologna conduce da anni studi sperimentali in questo delicatissimo campo, nel corso della conferenza proverà a fare il punto sullo stato attuale delle conoscenze scientifiche e sulla valutazione dei rischi associati all'esposizione alle onde elettromagnetiche di alta frequenza". Un tema realmente "scottante" data la sempre più massiccia presenza, soprattutto in Sardegna e nelle coste italiane di radar militari già funzionanti o la cui costruzione è ormai pianificata. L'elettrosmog in questo caso non è solamente "immersivo" come quello in cui viviamo tra cellulari e Wi-Fi, ma quasi paragonabile ad un "cannoneggiamento" date le potenze in questione. Non a caso nella nota del Comitato No Radar di Cagliari, pubblicato nel blog di riferimento dei No Radar, ovvero No Radar Sardegna (noradarcaposperone.blogspot.com) si sottolinea: "Viviamo in un'epoca nella quale la diffusione dei campi elettromagnetici di alta frequenza è in grande espansione. Alle tradizionali trasmissioni radiotelevisive si vanno affiancando quelle della telefonia cellulare, delle reti wireless, dei telefoni cordless, e di un gran numero di altri dispositivi, col conseguente continuo aumento delle emissioni. Contemporaneamente aumenta anche la consapevolezza del fatto che, l'esposizione a onde elettromagnetiche di alta frequenza, comporta effetti biologici e rischi per la salute umana e l'ambiente". L'ingresso è libero.

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