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Elettrosmog treni: Codacons Wi-Fi fuori legge. Trenitalia: nella norma

Il livello di elettrosmog sui treni sarebbe talmente preoccupante che il Codacons ha chiesto ai Ministeri della Salute e dell'Ambiente "di vietare l'alta velocità ai minori di anni 6 e di disattivare il wi-fi su tutti i treni". Trenitalia: "nell'esposto del Codacons calcoli errati". Nei Frecciarossa "il Wi-Fi a bordo è conforme a tutte le norme". Il dibattito continua.

L'elettrosmog correrebbe anche sui treni tanto che il CODACONS lancia l'allarme: "sui treni italiani dotati di wi-fi la somma delle radiazioni elettromagnetiche è superiore ai limiti di legge". L'associazione dei consumatori si basa su indagini fatte "in proprio" tramite strumentazioni tecnologicamente avanzate e tecnici esperti nel settore dell'elettrosmog. Il Codacons ha effettuato le rilevazioni all'interno delle carrozze di Trenitalia e di NTV e in particolare, come scrive l'associazione: "le misurazioni, relative al campo magnetico e a quello elettromagnetico, sono state eseguite sul treno 9655 Frecciarossa delle ore 19:00 in servizio tra Milano e Roma e sul treno Italo 9940 delle ore 13:55 in servizio tra Roma-Ostiense e Milano-P.Garibaldi". I dati che riporta il Codacons sono sconcertanti. Per quanto riguarda il "Frecciarossa 9655" l'associazione scrive che "l'inquinamento al campo magnetico a 50 Hz e quello al campo elettromagnetico in banda UHF superano mediamente del 60,4% i limiti massimi fissati dalla legge italiana per quanto concerne i livelli dei valori di attenzione, ossia quelli che non devono essere superati in quei luoghi dove le permanenze sono prolungate (come appunto su un treno)".

La situazione sull'"Italo 9940", sempre secondo il Codacons e i suoi esperti, "considerando unicamente il campo magnetico, si registra un supermento medio dei livelli dei valori di attenzione del 272%". Le preoccupazioni del Codacons riguardo l'elettrosmog sono accompagnate da due relazioni tecniche che sono la base dell'esposto che l'associazione ha presentato alle Procure della Repubblica di Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze, ai Ministeri dell'Ambiente e della Salute e all'Arpa, dove chiede "di disporre la disattivazione del wi-fi su tutti i treni nelle tratte in cui vengono superati complessivamente i limiti fissati dalla legge, e qualsiasi altro intervento volto ad ottenere il rispetto delle soglie massime all'esposizione magnetica ed elettromagnetica". Le due perizie tecniche Misure di campo magnetico e di campo elettrico sul treno 9655 Frecciarossa delle ore 19:00 in servizio tra Milano e Roma il giorno 26 luglio 2012 e Misure di campo magnetico e di campo elettrico sul treno a/v - ntv n° 9940 italotreno - delle ore 13:55 in servizio tra roma-ostiense e milano-p.garibaldi il giorno 26 luglio 2012) sono state consegnate anche a Trenitalia e Ntv, "al fine di consentire alle due società di presentare le loro osservazioni", scrive l'Associazione. Trenitalia ha risposto in modo netto: "nell'esposto del Codacons calcoli errati.

Il metodo di misurazione dell'associazione dei consumatori darebbe risultati positivi in qualsiasi altro luogo. A conferma dell'assoluta non pericolosità, il parere positivo dell'ISPRA", rimarcando che nei Frecciarossa "il Wi-Fi a bordo è conforme a tutte le norme". E nella nota diramata dalle Ferrovie dello Stato si legge: "In relazione all'esposto del Codacons, FS Italiane precisa che i calcoli riportati dall'associazione di consumatori risultano errati. Vengono infatti cumulati gli effetti dei campi magnetici con quelli dei campi elettromagnetici: un'operazione scorretta sia dal punto di vista scientifico che da quello legale, dal momento che si aggregano valori tra loro del tutto eterogenei. Una misurazione fatta con i metodi utilizzati dal Codacons probabilmente darebbe risultati falsamente allarmanti in qualsiasi altro luogo analizzato, pubblico o meno. Presi singolarmente, questi valori non superano affatto i limiti di legge previsti, e neppure i limiti di attenzione, rispettando quindi con ampio margine le normative".

Il Codacons a sua volta risponde: "il Codacons precisa come le verifiche effettuati dall'ISPRA ai fini del rilascio del suddetto parere hanno visto la partecipazione di funzionari della stessa Telecom, parte in causa e soggetto interessato al rilascio del parere". L'Associazione dei consumatori spiega: "Inoltre, quanto a cumulo degli effetti dei campi magnetici con quelli dei campi elettromagnetici, posti a base dei calcoli del Codacons, si precisa come tali effetti influiscono sulla produzione di calore trasferiti da tali campi al corpo umano, e pertanto non rileva il tipo di emittente che lo origina e/o la causa dell'irraggiamento, quando poi il risultato finale è il calore. L'associazione precisa inoltre come le verifiche dell'ISPRA hanno preso a riferimento come altezza dal piano di calpestio del treno alla testa del passeggero, quella di 1,50 metri, quando invece tale altezza è di 1,35 metri e per i bambini di 1,10 metri. Al riguardo si rileva che tanto più bassa è tale altezza, tanto maggiore è l'esposizione ai campi elettromagnetici. Il Codacons ha pertanto chiesto ai Ministeri della Salute e dell'Ambiente di vietare l'alta velocità ai minori di anni 6 e di disattivare il wi-fi su tutti i treni".

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