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Elettrosmog, Governo: antenne di telefonia prossimamente sul tuo tetto

Elettrosmog e antenne sui condomini e sui tetti delle case senza autorizzazione. Questa norma sarebbe contenuta nel decreto Digitalia che sarebbe dovuto essere approvato il 28 settembre. Tutto rinviato al 4 ottobre mentre una petizione ha già raccolto oltre mille firme contro l'"antenna selvaggia".

La Confindustria Digitale, struttura pressoché sconosciuta dai non addetti ai lavori, il 18 settembre affermava in una nota: "L'approvazione del decreto legge Digitalia rappresenta una vera e propria priorità nazionale che non può essere ulteriormente rinviata. L'Agenda Digitale è una delle leve più efficaci per la crescita, per aumentare la produttività del nostro sistema economico, per ridurre in modo drastico i costi della pubblica amministrazione, per semplificare i rapporti tra pubbliche amministrazioni, cittadini ed imprese". Insomma, a quanto pare le "pressioni" degli industriali verso l'approvazione di questo decreto sono fortissime e lo slittamento della sua approvazione, che dal 28 settembre è stato rimandato al prossimo 4 ottobre, non può che creare qualche malumore e preoccupazione in ambiente confindustriale. Il problema del "rinvio" del DL Digitalia dovrebbe essere, secondo i ben informati, un mero problema di finanziamento dei provvedimenti inseriti nel decreto legge, anche se i grattacapi "politici" non dovrebbero essere da meno. In particolare in un articolo del dl Digitalia ci sarebbe la possibilità da parte degli operatori di telefonia di poter installare un impianto di trasmissione radio (vedi antenne di telefonia mobile, anche con tecnologia LTE 4G) sui tetti di qualsiasi immobile (leggi anche condomini) senza chiedere alcuna autorizzazione.

Un provvedimento ovviamente non confermato in via ufficiale dal Governo ma già stroncato dalle associazioni di cittadini che si occupano di elettrosmog. E' stata già lanciata una petizione on line intitolata "Fermiamo il Decreto Sviluppo che liberalizza le antenne" e una lettera aperta anti "antenna selvaggia" indirizzata al premier Mario Monti, al Ministro Passera e a tutto il Parlamento contro l'approvazione dell'art.29 del decreto Digitalia. In un comunicato congiunto dell'Associazione AMICA e del Coordinamento dei comintati no elettrosmog di Roma si legge: "Se l'art. 29 della bozza di Decreto in questione dovesse mantenere il tenore espropriativo nei termini perentori in cui è descritto nell'articolato, questo governo passerà alla storia per il demerito di aver eretto l'ultimo e più infausto muro tra chi rappresenta le istituzioni ed il cittadino. Si tratta di un colpo di mano talmente grave da indurre a sospettare che la mano che ha redatto questa norma sia la stessa che quotidianamente pianifica e realizza studiate aggressioni al territorio urbano ed extraurbano, che si accanisce sulla salute della gente, pur di accaparrarsi uno spazio elevato ove collocare antenne, tralicci e ripetitori".
Bisognerà comunque aspettare il 4 ottobre per sapere se, realmente, il provvedimento già ribattezzato "Antenna Selvaggia", sarà contenuto nel Decreto Digitalia.

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