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Cellulari e tumori non sono correlati

Uno studio dell'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro sostiene che non c'è nessuna relazione tra tumori al cervello e uso del cellulare. Anche se non ci sono dati certi per i fissati del telefonino.

L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) pubblica uno studio Interphone sull'International journal of Epidemiology che smentirebbe che l'uso dei telefoni cellulari porterebbero al possibile sviluppo di tumori cerebrali.
Lo studio praticamente espone che non c'è dimostrazione sul fatto che i campi elettromagnetici a radiofrequenza tipici della telefonia cellulare abbiano effetti cancerogeni.
La ricerca sostiene che non vi è rischio per chi usa abitualmente il cellulare. Anche se avvertono che qualche rischio c'è per i fissati con sempre all'orecchio l'apparecchio. Insomma, come afferma Christopher Wild, direttore dello IARC "è prematuro dire che non c'è nessun rischio associato all'uso dei telefonini".
Nello studio Interphone sono stati fatti quattro studi basate su delle interviste negli ambiti di rischio di tumori cerebrali e varie neoplasie, se apparse a causa del telefono cellulare e del suo abituale uso.
Le interviste sono oltre 10.700 in un età compresa tra i 30 e i 60 anni. La metà degli intervistati era affetta da tumori cerebrali mentre l'altra no.
Da questa ricerca, quindi, non sono apparse connessioni riguardo malattie e uso dei cellulari, ma sugli effetti a lungo termine gli scienziati non si esprimono.
Per l'Istituto Superiore di Sanità, comunque, è lo studio più informativo finora realizzato da parecchi anni.

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