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Ecoreati: è legge. Cosa sono? Introduce 4 nuovi reati nel codice penale

Finalmente gli ecoreati sono legge. Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge sugli ecoreati. Cosa sono? La legge che norma finalmente i delitti contro l'ambiente introduce nel codice penale quattro nuovi reati: il delitto di inquinamento ambientale, il delitto di disastro ambientale, il delitto di traffico ed abbandono di materiale di alta radioattività e il delitto di impedimento del controllo.

Finalmente gli ecoreati sono legge. Il Senato, nella serata del 19 maggio, ha approvato in via definitiva il disegno di legge sugli ecoreati, con 170 sì, 20 no e 21 astensioni. La legge che norma finalmente i delitti contro l'ambiente introduce nel codice penale quattro nuovi reati: il delitto di inquinamento ambientale, il delitto di disastro ambientale, il delitto di traffico ed abbandono di materiale di alta radioattività e il delitto di impedimento del controllo. Il provvedimento inoltre raddoppia i termini di prescrizione per i reati ambientali; prevede, in sede di condanna o patteggiamento per reati ambientali, la confisca dei beni e il ripristino dello stato dei luoghi, nonché la riduzione dei due terzi delle pene in caso di ravvedimento operoso. Durante il passaggio alla Camera, è stato soppresso invece dalla legge sugli ecoreati l'articolo 1 capoverso 452-quaterdecies del codice penale che puniva con la reclusione da uno a tre anni chiunque utilizzasse la tecnica dell'air gun o altre tecniche esplosive per le attività di ricerca e di ispezione dei fondali marini finalizzate alla coltivazione di idrocarburi. Durante la discussione generale in Aula, le senatrici Fucksia e De Pin hanno annunciato la personale contrarietà "ad un ddl ritenuto equivoco, che introduce norme penali prive di tassatività, contravviene al principio di precauzione, richiedendo che il danno ambientale sia irreversibile, compromette l'esito di importanti processi sull'inquinamento ambientale, consente il ricorso a esplosioni subacquee per la ricerca di idrocarburi". Anche i senatori Compagnone e D'Alì hanno "fortemente criticato la soppressione, a vantaggio di lobby minerarie e petrolifere, del comma che puniva l'utilizzo della tecnica dell'air gun, di cui sono comprovati gli effetti nocivi sull'ecosistema marino". Il senatore Malan ha invece "posto l'accento sulle incongruenze e sulla indeterminatezza delle norme". Il governo ha comunque "accolto ordini del giorno della Lega Nord e del MoVimento 5 Stelle che lo impegnano a prevedere specifiche punizioni per l'utilizzo della tecnica dell'air gun e idonee sanzioni ove non siano osservate le prescrizioni dei decreti di valutazione d'impatto ambientale". Un ordine del giorno a prima firma della senatrice De Petris (Misto-SEL) impegna invece il "governo, nelle more del recepimento della direttiva europea n. 30 del 2013, a sospendere le istruttorie di ricerca mineraria marina con tecnica air gun e a sollecitare in sede europea l'immediato avvio di progetti comuni di ricerca" mentre un altro ordine del giorno "impegna l'esecutivo a valutare l'opportunità di chiarire la portata della norma che punisce, con la reclusione da cinque a quindici anni, chiunque cagiona abusivamente un danno all'ambiente".

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