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Venduti più ebook che libri "di carta"? Ma anche no

Amazon dice di vendere più ebook che libri stampati in un rapporto di 105 a 100. Stesso annuncio l'anno scorso, più o meno. Ma gli analisti più acuti sono come sempre scettici e vogliono "vedere i numeri". Anche perché nessun editore "classico" si è "buttato dalla finestra".

Gli ebook hanno superato i "libri di carta", almeno su Amazon. Questo è l'annuncio di Jeff Bezos, fondatore e CEO di Amazon, che dichiara quasi di essere stupito a riguardo: "Avevamo grandi speranze che questo sarebbe accaduto, ma non avremmo mai immaginato che sarebbe successo così velocemente. I libri cartacei sono in vendita sul sito da 15 anni, quelli per Kindle da meno di 4 anni". Di questo "sorpasso" vi abbiamo già parlato in un nostro articolo ("Amazon: ebook superano i libri. Con Kindle l'editoria volta pagina?" http://is.gd/niuamF) sempre mettendo in guardia sul fatto che questi dati erano chiaramente "di parte" e assolutamente non indipendenti. Anche perché lo stesso annuncio, più o meno, era stato già fatto da Bezos l'anno scorso (2010) nel mese di luglio ("eBook: Amazon e lo sperato falò dei libri di carta" http://is.gd/oneo4a). E' chiaro che ad Amazon, che i libri non li stampa ma "li vende", annunciare che gli ebook su un suo device proprietario, il Kindle (anche in versione software come semplice "reader"), sono "più acquistati" dei libri di carta (a cui bastano solo gli occhi, come reader) fa molto comodo. Il rapporto di vendite annunciato dal CEO di Amazon, tra libri stampati ed ebook, sarebbe poi molto interessante: su 100 libri "di carta" venduti, ce ne sarebbero 105 venduti come "digitali". Quindi non solo sarebbe realtà la "parità commerciale" tra i due "medium", ma anche superata, di poco, ma superata da quello digitale. Se questo fosse vero, sarebbe una rivoluzione a pensarci, un cambio epocale. Proprio su questo aspetto, su PC Magazine americano John C. Dvorak, storico "columnist" della rivista (prima anche di Forbes) vorrebbe però, come di dice "vedere i numeri" visto che molto, nelle dichiarazioni di Bezos, non torna. Se il dato fosse vero, osserva Dvorak, nel godibilissimo articolo "I'm Skeptical of the Amazon Ebook Ratio" (http://is.gd/O08aeq) "Avrebbe un impatto non indifferente sui lettori, sulle aziende di stampa, sugli editori, sui concorrenti di Amazon, sui negozi di libri, sulle biblioteche pubbliche, e sulle scuole. Se fosse vero, tutto cambierebbe. Ma dove sono i numeri?". Il columnist di PC Magazine osserva quello che, in piccolo, possiamo notare anche noi in Italia. Mentre anche chi non comprerebbe mai un iPad (o un tablet, in generale) ne ha almeno visto uno "dal vivo" (magari in autobus o sfoggiato "in piazza" dal paesano fashion di turno), di Kindle, e in genere di "ebook reader", invece è rarissimo (o statisticamente quasi impossibile) averne una esperienza "visiva" diretta. Scrive Dvorak: "Di tutte le persone che conosco solo due hanno un Kindle. Non li ho mai visti sugli aerei e controllo ogni volta che volo. L'ultima volta che ho visto un lettore di ebook su un aereo era un Sony Reader". Oltre a queste osservazioni empiriche il columnist vorrebbe anche vedere quali "libri" intende Amazon nel suo rapporto, ad esempio se tiene in conto la vendita di libri "usati", e quali "ebook" sono considerati libri. Nell'articolo di PCMag si osserva anche giustamente il diverso "valore" dell'ebook rispetto al "libro" come "oggetto di consumo". Spesso nei tablet la gente, per fare bella figura, compra almeno 50-100 libri "trendy" come investimento "in immagine" da sfoggiare. Insomma, osserva Dvorak: "Gli ebook sono grandi. Offrono a una nicchia editoriale una grande opportunità. Ma se Amazon sta vendendo più ebook che libri stampati e fossi un editore di gran nome, mi starei gettando da una finestra in questo momento". Ma visto che questo ancora non accade, l'importante è capire su quali numeri si basi Amazon.

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