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Ebook: USA indaga su cartello Apple-editori. L'idea? Di Steve Jobs

Il Dipartimento di giustizia USA, Divisione Antitrust, indaga su un presunto cartello tra Apple e gli editori per la vendita degli ebook. L'idea dell'attuale strategia di vendita sarebbe di Steve Jobs.

"La cospirazione degli imputati e i loro accordi avrebbero 'costretto' i consumatori a pagare decine di milioni di dollari in più per i loro ebook rispetto a quello che altrimenti avrebbero pagato", si leggerebbe nella causa presentata dal Dipartimento di giustizia USA Divisione Antitrust alla corte federale di Manhattan, che intende portare in tribunale la Apple e tutti quegli editori che, secondo l'accusa, avrebbero promosso un cartello per quanto riguarda la vendita degli ebook. I prezzi degli ebook, secondo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ), sarebbero lievitati in maniera significativa anche perché Apple, come riporta il Wall Street Journal (http://is.gd/aypk5T), si "garantiva" un 30% di "commissione" su ogni ebook venduto.
Le case editrici sotto accusa dal DOJ sarebbero "Simon & Schuster, HarperCollins, Hachette, Pearson PLC Penguin Group (USA) e Macmillan, una unità di Verlagsgruppe Georg von Holtzbrinck GmbH".
Da quanto si apprende in base a queste prime indiscrezioni, il "cartello" sarebbe stato messo in atto per stroncare la concorrenza, in particolare di Amazon, visto che ad un certo punto gli editori avrebbero modificato la loro strategia di vendita da un classico modello "wholesale", in poche parole un "commercio all'ingrosso", ad un più discutibile "agency model", dove le case editrici fissano un prezzo al dettaglio che i rivenditori non possono modificare, pare neanche tramite sconti.
Stando a quanto riporta sempre il Wall Street Journal, sembra che l'idea fosse venuta in mente proprio al "sognatore" Steve Jobs, tanto che negli atti del DOJ verrebbe riportata la "filosofia" del co-fondatore di Apple: "Andremo verso il modello d'agenzia, dove si imposta il prezzo, e noi abbiamo il nostro 30%. Sì, il cliente paga un po' più, ma questo è ciò che si desidera in ogni caso". Naturalmente, qualcuno sembra averlo desiderato più di altri.
L'accordo, sempre secondo l'accusa, sarebbe stato stipulato a partire dal 2010.
Come riporta l'Ansa, sembra che anche l'Antitrust europeo abbia aperto un'analoga indagine nel dicembre scorso, sempre nei confronti di Apple e 5 case editrici (Hachette Livre, HarperCollins, Simon & Schuster, Penguin, Verlagsgruppe Georg von Holzbrinck).

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