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Polizia e Carabinieri si alleano con il MALE: arriva il drone Predator

Siglato un accordo tra Aeronautica militare, Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri che prevede l'utilizzo in concorso degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto Predator, cioè un drone da ricognizione, che verrà impiegato per la sorveglianza e l'acquisizione di obiettivi. Paradossalmente, però, con il Predator la Polizia e i Carabinieri si alleeranno con il MALE, ovviamente riferito all'acronimo "medium altitude, long endurance", categoria a cui appartiene il drone dell'Aeronautica militare.

Il 26 novembre è stato siglato un accordo tra Aeronautica militare, Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri che prevede il concorso con Aeromobili a Pilotaggio Remoto Predator, prodotto dalla General Atomics. Polizia e Carabinieri potranno cioè utilizzare per le loro attività questo tipo di drone militare, nato come veivolo da ricognizione ma all'occorenza predisposto anche per l'attacco, attraverso l'installazione di missili. I Predator che a breve potranno essere usati da Polizia e Carabinieri verranno impiegati per la sorveglianza e l'acquisizione di obiettivi poiché con questo tipo di droni, ricorda l'Aeronautica militare, "è possibile, ad esempio, rilevare la presenza di minacce quali ordigni esplosivi improvvisati che rappresentano il pericolo più insidioso e diffuso nei teatri operativi odierni" ma "possono inoltre essere effettuate missioni in ambienti operativi ostili, in presenza di contaminazione nucleare, biologica, chimica o radiologica, oppure acquisire dati ed informazioni relativi ad obiettivi di piccole e grandi dimensioni in zone potenzialmente oggetto di operazioni". Inoltre, questi droni permettono "di contribuire in modo unico alla creazione e mantenimento della cosiddetta 'Situational Awareness', ovvero al controllo dell’evoluzione della situazione da parte delle autorità responsabili del comando delle attività" poiché il Predator costituisce, di fatto, un "On Scene Eye". In sostanza, l'occhio del drone Predator potrà rimanere fisso sulla scena da riprendere fino a 20 ore consecutive, e gli obiettivi da tenere sotto controllo saranno non più i terroristi afghani ma forse i cittadini italiani in piazza. Paradossalmente, però, con il Predator la Polizia e i Carabinieri si alleeranno con il MALE, ovviamente riferito all'acronimo "medium altitude, long endurance", categoria a cui appartiene il drone dell'Aeronautica militare.

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