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Italia concede decollo droni armati USA da Sigonella contro ISIS, ma "per difesa"

Nel mese di gennaio in gran segreto il governo Renzi ha dato il permesso affinché i droni armati americani decollassero dalla base aerea di Sigonella (in Sicilia) per operazioni militari contro lo Stato Islamico in Libia e in tutto il Nord Africa.

Nel mese di gennaio in gran segreto il governo Renzi ha dato il permesso affinché i droni armati americani decollassero dalla base aerea di Sigonella (in Sicilia) per operazioni militari contro lo Stato Islamico in Libia e in tutto il Nord Africa. A rivelarlo non i nostri parlamentari ma il Wall Street Journal, che precisa che queste operazioni sarebbero solo "di difesa". Il Ministero della Difesa ha inoltre, come consuetudine, il diritto di approvare ogni missione o di porre il veto.
Un passo comunque in avanti visto che fino al mese scorso i droni USA con base nella Naval Air Station di Sigonella erano stati utilizzati solo per scopi di sorveglianza. Gli Stati Uniti starebbero infatti ancora trattando con il governo italiano per utilizzare la base di Sigonella anche per operazioni offensive. In questo caso, l'Italia punta ad avere come assicurazione da parte dell'alleato americano il non bombardamento della vicina Libia con i droni che partono da Sigonella. L'autorizzazione al decollo dei droni armati concessa dal governo italiano fa parte di quella strategia che sta perseguendo l'amministrazione Obama per giungere ad una coalizione internazionale per combattere lo Stato Islamico in Libia, che conterebbe circa 6.000 combattenti secondo il Pentagono. Sigonella è stata spesso utilizzata come piattaforma di lancio per le attività militari nel Mediterraneo, tra cui incursioni aeree della NATO durante la guerra libica.

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