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Iran: decodificata memoria del drone USA, l'RQ-170 non ha più segreti

Il drone USA RQ-170 Sentinel non ha più segreti per l'Iran, che avrebbe decodificato la memoria e i dischi rigidi del veivolo, abbattuto nel dicembre scorso mentre sorvolava in modalità stealth lo spazio aereo della regione governata da Ahmadinejad.

L'Iran ha mantenuto la promessa di scovare tutti i segreti del drone RQ-170 Sentinel statunitense che era stato abbattuto (http://is.gd/3nXQs0) da un "attacco informatico sosfisticato" grazie ad un "radar altamente avanzato" (http://is.gd/Xm1bK2) mentre sorvolava in modalità stealth lo spazio aereo iraniano nel dicembre scorso.
Barack Obama ha anche tentato di richiedere indietro il suo drone (http://is.gd/OOwI7R), ma il fatto che l'amministrazione americana non si sia neanche "scusata" per il fatto di stare effettuando una "operazione di spionaggio, violando leggi inteernazionali e interferendo nella politica interna dell'Iran" come faceva notare il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehman-Parast, non ha di certo aiutato a riavere indietro l'aereo stealth, che infatti è rimasto in mano al governo di Ahmadinejad.
A mettere in allarme gli Stati Uniti il fatto che il drone RQ-170 Sentinel è stato "acquisito" dagli iraniani perfettamente integro, tanto che le Guardie Rivoluzionarie dell'Iran (IRGC) avevano anticipato che i dati conservati nella memoria dell'aereo sarebbero presto stati decodificati. Una simile ipotesi avrebbe permesso all'Iran non solo di "clonare" il drone USA ma anche di conoscere tutti i punti deboli del volo stealth del RQ-170 Sentinel.
Una ipotesi che sembra divenuta realtà, come rivela l'agenzia Meher e la Fars, quest'ultima riportando anche alcune dichiarazioni del generale Amir Ali Hajizadeh che ha rivelato alcuni dati in possesso dell'IRGC tanto per far capire agli Stati Uniti che l'Iran non starebbe "bleffando".
Qualche tempo fa, infatti, il Pentagono aveva sostenuto che i militari iraniani non sarebbero mai riusciti ad hackerare il disco rigido e la memoria del drone RQ-170 Sentinel, una sfida che l'Iran sembra aver accolto, e a quanto pare vinto.
Il generale Hajizadeh ha quindi parlato a nuora affinché suocera intenda, spiegando che il drone sarebbe stato nell'ottobre del 2010 trasferito in California e successivamente, nel novembre dello stesso anno, a Kandahar, in Afghanistan, dove ha effettuato dei voli.
Hajizadeh ha aggiunto, come particolari, che il drone RQ-170 Sentinel avrebbe avuto dei difetti di volo durante le ricognizioni di Kandahar, ma che gli esperti statunitensi non avrebbero risolto questi problemi sul momento, anche perché nel dicembre 2010 l'aereo stealth sarebbe tornato negli USA, a Los Angeles, per effettuare dei test.
Come ulteriore prova del fatto che l'Iran avrebbe in mano (o meglio nei propri dischi rigidi) tutti i segreti dell'aereo militare stelle e strisce, il generale Hajizadeh ha aggiunto che il drone spia avrebbe sorvolato il nascondiglio di Osama Bin Laden in Pakistan due settimane prima dell'operzione condotta dai Navy Seals (http://is.gd/I5A02C) che ha portato all'uccisione del leader di Al Qaida.
Infine, sempre secondo l'agenzia Fars, Ahmad Karimpour, consigliere del ministro della Difesa iraniano, ha rivelato come Teheran abbia ricevuto richieste da molti Paesi che intendevano ottenere maggiori informazioni sul RQ-170 Sentinel, precisando che i più "curiosi" sono stati senza dubbio Mosca e Pechino. Non è chiaro se l'Iran abbia soddisfatto o meno il loro "desiderio di conoscenza".

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