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Giovanni Lo Porto, Gentiloni: ucciso al confine con Pakistan. Dove fu rapito?

Paolo Gentiloni riferisce alla Camera sulla morte di Giovanni Lo Porto, confermando che è stato ucciso da un drone americano "a ridosso del confine tra Pakistan e Afghanistan", cioè dove il cooperante italiano fu rapito il 19 gennaio 2012. Le ultime notizie su Giovanni Lo Porto in vita acquisite dalla Farnesina risalgono all'autunno del 2014.

Paolo Gentiloni riferisce alla Camera sulla morte di Giovanni Lo Porto, il cooperante italiano rapito il 19 gennaio 2012 in un'area della regione del Punjab, al confine tra Afghanistan e Pakistan ed ucciso da un "bombardamento effettuato a metà gennaio da velivoli americani a pilotaggio remoto, i cosiddetti droni, in un'area, appunto, a ridosso del confine tra Pakistan e Afghanistan" come afferma il ministro degli Esteri. Giovanni Lo Porto è quindi forse rimasto in questi 3 anni sempre nella stessa zona del sequestro? Gentiloni non lo chiarisce ma spiega solamente che "a seguito della diffusione della notizia del sequestro, la Farnesina e gli altri organi del Governo interessati avevano immediatamente attivato tutti i canali disponibili per rintracciare Giovanni Lo Porto e per avere elementi certi sulla sua condizione. In questo contesto, abbiamo mantenuto un costante scambio di informazioni con la struttura omologa, l'unità di crisi tedesca, anche con ripetuti scambi di visite nelle rispettive capitali, per tutto il periodo in cui Lo Porto è stato insieme al suo collega tedesco e anche nella fase successiva". Lo Porto era stato rapito infatti assieme al collega tedesco Bernd Muehlenbeck, rilasciato il 10 ottobre 2014 alla periferia di Kabul, in Afghanistan. Il ministro degli Esteri rivela quindi che "l'ultima evidenza secondo la quale Giovanni Lo Porto risultava in vita risale allo scorso autunno. - aggiungendo - Nell'area sono risultate poi sempre più frequenti azioni militari condotte lungo il confine afgano-pakistano. Tali azioni hanno contribuito a rendere ancora più complessa, specie negli ultimi mesi, l'attività di acquisizione delle informazioni sul terreno". Da quanto riferisce Paolo Gentiloni, sembra quindi che da autunno nessuno sapesse dove, ed in mano a chi, si trovasse Giovanni Lo Porto visto che anche "il governo statunitense ha confermato che non vi erano informazioni in base alle quali si potesse ritenere che in quel compound (bombardato dal drone, ndr) vi fossero i due ostaggi" morti. Insieme a Giovanni Lo Porto, infatti, è rimasto vittima del raid anche un ostaggio americano, Warren Weinstein.

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