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Apple rifiuta app su attacchi Droni USA: non è divertente abbastanza

Apple non accetta nel suo App Store "Drone +", una app che mostra la mappa aggiornata con gli attacchi (e le vittime) degli aerei senza pilota statunitensi. Un motivo di rifiuto? "Not useful or entertaining enough".

La guerra del presente e del futuro sarà cibernetica. E la cyberwar non sarà combattuta solamente all'interno di "matrix" con reti, server e bot, ma sempre più con le sue propaggini robotiche. Droni di cielo, di terra e di mare (l'ultimo drone, di mare, è stato adottato recentemente dalla marina israeliana). Droni che spareranno, invisibili, sui loro obiettivi. I morti saranno dei meri puntini su una mappa digitale. Una follia che solamente la fantascienza degli anni '60 aveva intercettato nei suoi incubi sociologici. Di certo però nessun autore si sarebbe spinto a scrivere su un futuro dove il problema non fossero le morti in sé, ma l'opportunità di far vedere o meno questi "puntini" sulla mappa. Oggi difatti il problema sembra proprio questo. La realtà, superando la fantasia, pone all'attenzione pubblica mondiale, cioè a quella parte residua degli abitanti della terra che non è caduta nel tittytainment e nell'abisso dell'analfabetismo funzionale, il caso di Apple che ha rifiutato un "app" per iPhone di uno sviluppatore indipendente, tal Mr Josh Begley. Lo sviluppatore è reo di aver programmato una semplice app di nome "Drone +", un'applicazione di stampo informativo, quasi "pacifista", che sfrutta i dati del Bureau of Investigative Journalism inglese. L'app "Drone +" mostra in una mappa dei punti rossi dove i droni hanno attaccato, ad esempio in Pakistan o in Afghanistan. Un'app per iPhone molto utile per tenersi aggiornati sui morti provocati dai droni dato che, praticamente ogni giorno, viene ucciso qualche essere umano. Ieri ad esempio, primo settembre, dei missili lanciati da un drone hanno ucciso quattro miliziani proprio tra il Pakistan e l'Afghanistan. Erano ovviamente gruppi legati ad al-Qaida, si specifica. Morti "robotiche" talmente "normali" da non fare più notizia. Eppure "Drone +" per Apple non può trovare posto nell'App Store. La storia è riportata con delle riflessioni sul The New York Times , e racconta di come gli stessi dati degli attacchi dei droni, con praticamente la stessa mappa e cura grafica di "Drone +", siano inclusi nell'edizione on line del The Guardian (e quindi nella sua app per iOS). Il NYT si chiede quindi come mai per "Drone +" Apple avrebbe alzato gli scudi delle "policy" rifiutando l'app. Secondo ciò che riporta il quotidiano Apple avrebbe rifiutato "Drone +" in un primo momento perché "non utile e non divertente abbastanza" (not useful or entertaining enough); un'altra volta perché l'app offrirebbe "contenuti discutibili o troppo crudi" (excessively objectionable or crude content), anche se "Drone +" mostra solo "puntini" sulla mappa e nessuna immagine. La questione del rifiuto dell'app sui droni apre inevitabilmente una serie di riflessioni. Difficile (o troppo facile) spiegarsi come mai due contenuti, praticamente identici, anche graficamente, uno sviluppato da The Guardian e uno da Josh Begley non debbano avere pari opportunità sull'App Store di Apple. Per alcuni il "torto" di Begley è stato quello di "focalizzare" solo sui droni la sua applicazione. Se ad esempio avesse fatto dei giochi "di pupazzetti" più l'applicativo dei droni sarebbe stata forse accettata, azzarda qualcuno. Ma ciò che fa riflettere è senz'altro il ruolo di "gatekeeper" di Apple, e il senso del suo "walled garden", dove alcune "piante" non hanno il diritto di crescere. Il fatto che apparentemente non possano avere ospitalità le app "not useful or entertaining enough", non può che risultare, per qualche sopravvissuto al tittytainment, inquietante. E le parole del cofondatore di Apple, Steve Wozniak, sul futuro della "nuvola" riecheggiano profetiche: "ci saranno un sacco di problemi orribili nei prossimi cinque anni (...) Ho davvero paura del fatto che tutto vada nel cloud". Contando che le nuvole sono sempre più sorvolate dai droni.

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