le notizie che fanno testo, dal 2010

Amazon: consegne in 30 minuti con i droni. Sostituirà anche Babbo Natale?

Amazon sta sperimentando il progetto Prime Air, che ha come obiettivo quello di consegnare in meno di 30 minuti gli acquisti effettuati dal cliente, attraverso l'utilizzo dei droni. Amazon aspetta solo il via libera della FAA (Federal Aviation Administration), e nel frattempo tremano migliaia di corrieri, postini e persino Babbo Natale. Oltre a chi teme per una violazione della privacy.

Nel prossimo futuro, i pacchi potrebbero non essere più consegnati tramite i normali corrieri o postini ma attraverso dei droni. Il primo colosso che potrebbe servirsi di questa tecnologia da fantascienza sarà probabilmente Amazon, che il 1 dicembre ha pubblicato un video su Youtube dove mostra un test di volo di un drone, che dalla fabbrica arriva direttamente nella casa di chi ha effettuato l'acquisto. Amazon presenta orgogliosa il progetto Prime Air, che punta a consegnare i pacchetti nelle mani dei clienti in 30 minuti o meno, utilizzando veicoli aerei senza equipaggio, un drone appunto. Amazon promette infatti che il sistema sarà pronto appena la FAA (Federal Aviation Administration) metterà a punto le nuove norme per i voli di veicoli senza equipaggio, anticipando che se tutto andrà bene dovrebbero essere varate entro il 2015. Tra un paio d'anni, quindi, potremmo forse vedere nei cieli migliaia di droni che avranno sostituito migliaia di persone nella consegna dei pacchi. Amazon spiega, tra le sue Faq che "la FAA sta lavorando attivamente sulle regole per veicoli aerei senza equipaggio per dare priorità alla sicurezza pubblica". Fatto sta che, se la FAA permetterà di far sorvolare sulle città i droni, c'è il serio rischio che le loro telecamere saranno in grado di mappare interi territori, compresi gli ingressi (e i balconi) delle abitazioni private, oltre che gli spostamenti di milioni di persone. Dopo la scoperta dei programmi di sorveglianza PRISM e Tempora, c'è chi infatti potrebbe legittimanente sospettare che potrebbe esserci, con i droni che sorvolano gli spazi aerei di diversi Stati, oltre che un problema di privacy per i cittadini anche uno di spionaggio internazionale. A Deer Trail in Colorado (USA), l'idea di essere spiati dall'alto non piace per esempio già da tempo, tanto che il 6 agosto scorso il consiglio comunale della cittadina ha valutato persino la proposta (non si sa se approvata o meno) di istituire delle licenze di "caccia ai droni" perché "sono una minaccia per le idee americane tradizionali di 'Liberty and Freedom' ". E naturalmente, anche per Babbo Natale e le sue antiche consegne con la slitta, che non a caso vengono ogni anno monitorate dal NORAD.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: