le notizie che fanno testo, dal 2010

Parlamento UE: progetto di legge per vietare le "droghe legali"

Il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura un progetto legislativo per garantire che le sostanze psicoattive dannose, meglio note come "droghe legali", siano ritirate rapidamente dal mercato dell'UE, o comunque la vendita autorizzata solo per scopi specifici. Inoltre, come le droghe illegali, le sostanze psicoattive sarebbero soggette al diritto penale.

Il Parlamento europeo ha approvato ieri un progetto legislativo per garantire che le sostanze psicoattive dannose, meglio note come "droghe legali", siano ritirate rapidamente dal mercato dell’UE. Queste "nuove sostanze psicoattive" sono infatti spesso usate, anche e soprattutto dai più giovani, in alternativa alla droga illegale come la cocaina e l'ecstasy. Le "droghe legali", infatti, si trovano vendute facilmente anche in negozi specilizzati o su internet, poiché possono essere utilizzate nell'industria chimica o per produrre nuove medicine. Ma queste sostanze psicoattive hanno la capacità di stimolare il sistema nervoso o produrre una depressione, delle allucinazioni, alterazioni del sistema motorio, comportamentale, percettivo o dell'attenzione. Secondo l'Eurobarometro 2011, il 5% dei giovani nell'Unione europea ha provato queste "droghe legali" almeno una volta nella vita, con un picco del 16% in Irlanda e del 10% in Polonia, Lettonia e Regno Unito.

Il progetto legislativo del Parlamento europeo mira quindi da una parte a proteggere la salute e la sicurezza dei giovani mentre dall'altra garantisce il commercio delle sostanze a basso rischio per usi industriali. Secondo il progetto di legge, il tempo necessario per valutare e vietare le sostanze dannose dal mercato europeo sarebbe ridotto dagli attuali 2 anni a 10 mesi, prevedendo anche un divieto temporaneo di un anno di trovare una sostanza sul mercato per gli utenti che ne fanno uso ricreativo da introdurre nel giro di settimane in caso di rischio immediato. Finora, in base alle norme europee vigenti, non è possibile imporre un divieto temporaneo. Le sostanze che creano un grave rischio a livello europeo (quelle che causano morte e possono portare alla diffusione di malattie gravi) sarebbero invece soggette a limitazioni di vendita ed autorizzato solo per scopi specifici. Inoltre, come le droghe illegali, le sostanze ad alto rischio sarebbero soggette al diritto penale, con una reclusione fino a 10 anni. Queste norme di diritto penale sarebbero dirette esclusivamente ai produttori, fornitori e distributori, piuttosto che ai singoli consumatori, fatto salvo il diritto degli Stati membri di criminalizzare il possesso di droghe per uso personale a livello nazionale.

Il Parlamento ha votato il progetto di legge in prima lettura per consolidare il lavoro svolto finora e trasmetterlo al prossimo Parlamento, assicurando così che i deputati neo-eletti a maggio potranno decidere di continuare il lavoro svolto in questa legislatura.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: