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Livorno: nascondevano droga in una vecchia Vespa, due arresti

"Per evitare di tenere la droga in casa ed eludere in questo modo i controlli dei Carabinieri, avevano individuato come nascondiglio per la droga una vecchia 'Vespa Piaggio' abbandonata da tempo nei pressi di Via Ungaro", viene divulgato dai militi.

"Per evitare di tenere la droga in casa ed eludere in questo modo i controlli dei Carabinieri, avevano individuato come nascondiglio per la droga una vecchia 'Vespa Piaggio' abbandonata da tempo nei pressi di Via Ungaro" viene esposto in una nota dall'Arma.
"In particolare, i due pusher tunisini, un 23enne ed un 26enne, quest'ultimo clandestino ma entrambi domiciliati a Livorno e nullafacenti, nascondevano lo stupefacente all'interno del vano portaoggetti del ciclomotore. Una volta ricevuta la richiesta da parte degli acquirenti, i due tunisini si recavano in Via Ungaro, raggiungevano la vecchia Vespa e prelevavano la droga già suddivisa in dosi e pronta ad essere venduta. Ieri pomeriggio, però, ad attenderli c'erano i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, i quali da alcuni giorni monitoravano i movimenti dei due nordafricani. I Carabinieri hanno aspettato che i due prelevassero lo stupefacente, facendo poi scattare il blitz prima che potessero allontanarsi. Alla vista dei militari il 23enne ha tuttavia tentato invano di sottrarsi al controllo e di fuggire. Lo stesso, però, non si è dato per vinto cominciando a sferrare calci e pugni ai militari che lo hanno immobilizzato e ammanettato" prosegue la Benemerita.
"Nel corso della perquisizione, i Carabinieri sono riusciti a rinvenire e sequestrare addosso ai due pusher circa 40 gr. di droga, tra cocaina, hashish ed eroina, già confezionata in dosi, nonché la somma contanti di 3.720 euro, ritenuto provento dell'attività di spaccio" proseguono i militi.
"La successiva perquisizione estesa anche presso l'abitazione usata dai due nordafricani - si illustra in conclusione nel comunicato -, ha consentito di sequestrare una bilancia elettronica e numeroso materiale per il confezionamento della droga. I due tunisini, su disposizione del magistrato di turno, sono stati poi sottoposti agli Arresti domiciliari con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti e, per il 23enne, anche di resistenza a P.U."

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