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Gambellara (VI): fermato con 1100 capsule di papavero da oppio, arrestato 50enne indiano

"I Carabinieri della Stazione di Arzignano hanno arrestato nelle prime ore di ieri 14 maggio, un indiano regolarmente residente a Gambellara. Durante uno dei controlli specifici anti droga effettuati dai militari della Stazione, è stato fermato e sottoposto a perquisizione un 50enne" che trasportava 1100 capsule di papavero da oppio del peso di 1,5 kg, infomano in un comunicato dall'Arma.

Lo spaccio di papavero da oppio sembra più diffuso di quanto si possa immaginare. Il 13 maggio a Giarre i Carabineiri hanno "scovato e sequestrato una piantagione di droga" comprendete anche una "40ina di piante di papavero, per l'estrazione dell'oppio", tanto che gli stessi militari avevano sottolineato che ciò era "inconsueto per il mercato locale". Nelle prime ore di ieri 14 maggio "i Carabinieri della Stazione di Arzignano hanno arrestato" invece "un indiano regolarmente residente a Gambellara. Durante uno dei controlli specifici anti droga effettuati dai militari della Stazione, è stato fermato e sottoposto a perquisizione un 50enne. L'atteggiamento dell'uomo fermato a bordo della sua auto ha insospettito i militari che, a seguito di perquisizione veicolare e personale, hanno rinvenuto oltre 1100 capsule di papavero da oppio del peso di 1,5 kg, 6 grammi di eroina suddivisa in altrettante singole dosi e pronta per essere spacciata e circa 85 grammi di paglia di papavero già essiccata, sminuzzata e confezionata" come mette al corrente in un comunicato l'Arma.
"All'uomo sono stati sequestrati anche due telefoni cellulari e circa 150 euro - spiega al termine della nota la Benemerita -, provento di pregresso spaccio. Accompagnato in caserma ed effettuati i verbali di rito, l'uomo, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, è stato tradotto presso la casa circondariale di Vicenza". I militi spiegano che "quello del commercio di capsule di papaveri da oppio, particolarmente florido tra la comunità indiana, è un fenomeno particolarmente seguito dai militari della Compagnia di Valdagno che, nel corso degli ultimi anni, hanno effettuato il più grosso sequestro di questo tipo di sostanza stupefacente, mai avvenuto in Italia."

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