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Droga: tra studenti aumento consumo cannabis. Italia sopra media UE

Uno studio condotto dall'Espad Italy con l'Ifc-Cnr rende noti i dati del consumo di droghe tra la popolazione studentesca. In aumento cannabis, stimolanti come amfetamine ed ecstasy e persino l'eroina. L'alcol è la "droga" preferita dalle ragazze, mentre il 15,4% degli studenti intervistati dichiara di aver assunto psicofarmaci.

Il Reparto di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr) ha monitorato lo scorso anno 45mila studenti delle scuole medie superiori e 516 istituti scolastici di tutta Italia, per comprendere il consumo di droghe tra la popolazione studentesca. Il responsabile dello studio, Sabrina Molinaro dell'Ifc-Cnr, sottolinea come il rapporto evidenzia "alcuni interessanti incrementi", e spiega: "I dati parlano innanzitutto di un aumento del consumo di cannabis" visto che gli studenti delle scuole superiori "nel 2012 dichiarano di averne fatto uso almeno una volta nella vita e negli ultimi dodici mesi rispettivamente il 28,1% e 22,1% del campione, contro il 27,5% e 21,5% rilevati nel 2011". Un dato, questo, che pone quindi l'Italia "l'Italia cinque punti sopra il 17% di media UE", anche se in Europa ci sono casistiche che parlano di un cosumo di cannabis da parte degli studenti pari al 42% della Repubblica Ceca e al 39% della Francia. I maggiori consumatori di cannabis sono i ragazzi (27%) contro il 17% delle ragazze, con un età media del primo contatto con la droga a 15 anni.

La ricerca del CNR indica inoltre come in Italia sia anche aumentata lievemente l'assunzione di stimolanti, con il 3,8% del campione che dice di averne fatto uso almeno una volta nella vita e 2,6% nell'ultimo anno (contro 3,6% e 2,4% della precedente rilevazione). Ad essere maggiormente attratti verso gli stimolanti sono i maschi, soprattutto i 19enni, che preferiscono amfetamine ed ecstasy. Persino l'eroina senza una leggera ripresa tra gli adolescenti nell'ultimo anno, dall'1,2% nel 2011 all'1,3% (2% tra i maschi, 0,6% tra le ragazze) e anche tra gli assuntori frequenti (10 o più eventi nell'ultimo mese) si passa dallo 0,5% allo 0,6%. Stabile invece il consume di cocaina (2,7% degli intervistati), mentre rispetto alle sostanze allucinogene (LSD, ketamina e funghi) il 2,5% dei giovani intervistati ammette l'uso nell'ultimo anno, ma tra i 19enni la quota arriva al 3,8%, e l'1,5% nell'ultimo mese.

Un dato che potrebbe risultare altrettanto preoccupante è quello dell'assunzione di alcol. Se un bicchiere di vino o di birra non fa certo male, preoccupante è invece il fenomeno del 'binge drinking' (almeno cinque bevute in un'unica occasione) praticato dal 35,1% degli studenti, tra i quali il 60% dei maschi e il 68% delle femmine riferisce uno o due episodi al mese e più di un quinto da tre a cinque volte. L'alcol, forse perché anche più accessibile, sembra quindi essere la " droga " preferita tra le ragazze. Il CNR sottolinea comunque che "il dato sull'ubriacatura resta comunque inferiore a quello della media europea", ma evidentemente è una ben magra consolazione. Soprattutto se si pensa che il 41% del campione di studenti intervistato ammette di consumare le cosiddette bevande energetiche, che spesso si abbinano all'abuso di alcol. Infatti, spiega il CNR, "gli utilizzatori di queste bevande si ubriacano più del doppio rispetto a chi non le beve". Tra gli studenti intervistati, poi, ben il 15,4% dichiara di aver assunto psicofarmaci senza prescrizione, mentre oltre il 52% a cui sono stati prescritti ha continuato ad assumerne senza controllo medico. Tra gli studenti, i farmaci più diffusi sono quelli per dormire e per le diete.

Il rapporto dell'Ifc-Cnr rientra nel progetto del The European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs (Espad Italy), che attraverso tale campione statistico stima quindi che nel 2012, su una popolazione scolastica pari a 2,5 milioni di ragazzi, oltre 500mila studenti delle scuole superiori hanno consumato cannabis, poco più di 60mila cocaina, 30mila oppiacei, 60mila allucinogeni e altrettanti stimolanti.

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