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Decreto droghe leggere e pesanti: governo pone fiducia. Nuove tabelle

Il governo pone la fiducia alla Camera sul decreto in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope. Per Fratelli d'Italia "nel contrasto alla diffusione di droghe si torna all'anno zero" perché il decreto "depenalizza di fatto l'uso di sostanze stupefacenti" e "reintroduce la distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti". Stiulate infatti le nuove tabelle.

Previsto per oggi alla Camera il voto di fiducia sul decreto in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope come annunciato ieri a nome del governo dal Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi. "Missioni, Province, Salva Roma, lavoro, droga: 5 voti di fiducia in poco più di 2 mesi" sottolina Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, aggiungendo: "Matteo Renzi #cambiaverso solo al Parlamento: lo commissaria". Per Fratelli d'Italia "nel contrasto alla diffusione di droghe si torna all’anno zero", con il vice presidente dei deputati di FdI Fabio Rampelli che spiega: "Il decreto su cui Renzi ha chiesto la fiducia depenalizza di fatto l’uso di sostanze stupefacenti, svuota il Dipartimento Politiche Antidroga collocando le attività di coordinamento in capo all’Istituto Superiore di Sanità, come se la questione non avesse rilievi sociali e non coinvolgesse attività criminali, ma sia solo un fatto sanitario. - aggiungendo - Il decreto reintroduce la distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti, ignorando dati scientifici che dimostrano come il principio attivo della cannabis, quindici anni fa pari al 2,5%, oggi si sia esteso fino al 60% producendo danni irreversibili all’organismo umano".

Il decreto stupefacenti introduce infatti nuove tabelle, con la I e III che raggruppano le droghe pesanti mentre la II e la IV quelle leggere. L'ultima riguarda i medicinali. Nella tabella delle droghe leggere confluiscono tutte le cannabis, senza distinzione tra indica, sativa, ruderalis o ibride. Mentre tutte le droghe sintetiche riconducibili per struttura chimica o effetti tossicologici al tetraidrocannabinolo (Thc), il principale principio attivo della cannabis, rientrano invece nella tabella I sulle droghe pesanti. L'acquisto o la detenzione di sostanze per uso personale non ha rilevanza penale. Il decreto rischia invece di non fare distinzioni per quanto riguarda le droghe leggere e pesanti, visto che per lo spaccio di piccole quantità la sanzione (che è stata comunque abbassatta) sarà a discrezione del giudice che dovrà valutare l'entità della pena in base alla qualità e quantità della sostanza spacciata.

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