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WADA: in Russia doping coperto dallo Stato. USA ne chiede esclusione da Rio 2016

La WASA denuncia che lo sport russo è stato letteralmente favorito dallo Stato, che avrebbe coperto in occasione dei Giochi invernali di Sochi 2014 casi di doping non solo nell'atletica leggera ma anche in diverse altre discipline. Stati Uniti chiedono esclusione della Russia da Rio 2016.

La Wada, Agenzia mondiale antidoping, punta il dito contro la Russia. Nel rapporto reso noto oggi ai media dalla Commissione presieduta da Richard McLaren, la WADA denuncia che lo sport russo è stato letteralmente favorito dallo Stato, che avrebbe coperto in occasione dei Giochi invernali di Sochi 2014 casi di doping non solo nell'atletica leggera ma anche in diverse altre discipline. Sarebbero infatti almeno 321 i casi di manipolazione dei test antidoping.

Per la WADA, il sistema di falsificazione dei test all'interno del laboratorio antidoping di Mosca era addirittura ordinato dalle autorità politiche. Le coperture invece avvenivano anche grazie l'ausilio dei servizi segreti russi. Nel rapporto però si sostiene che il "sistema a prova di sicurezza dettato dallo Stato" ha operato a partire dall'Olimpiade invernale di Vancouver, ed ha coperto atleti russi che hanno partecipato ai Giochi Olimpici di a Londra 2012 e i Mondiali di nuoto di Kazan 2015. La Rusada , l'agenzia russa antidoping, era stata sospesa lo scorso novembre a causa dello scandalo nel settore dell'atletica leggera.

Già nella giornata di domenica, quando erano cominciate a trapelare indiscrezioni sul rapporto della Wada, 10 Comitati olimpici nazionali, con in testa quelli di Stati Uniti e Canada, hanno chiesto al CIO di escludere la nazione Russia dalle Olimpiadi di Rio 2016, che inizieranno tra poco più di due settimane.

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