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Doping sportivo, NAS Brescia: contraffavano prescrizioni mediche di farmaci anabolizzanti

I Carabinieri del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute - NAS e dell'Arma territoriale hanno perquisito diverse abitazioni nell'ambito di una indagine sulla contraffazione di prescrizioni mediche, provento di furti avvenuti in strutture ospedaliere di Brescia, al fine di ottenere illegalmente da farmacie compiacenti ingenti quantitativi di farmaci anabolizzanti ad alto costo destinati al mercato del cd. doping Sportivo.

"Nelle prime ore della mattina del 6 luglio 2015, i Carabinieri del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute - NAS e dell'Arma territoriale, al termine di articolate indagini coordinate dal pubblico ministero dott.ssa Lara Ghirardi, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia, hanno dato esecuzione nelle provincie di Brescia, Milano, Lodi a 28 perquisizioni domiciliari e ad un'ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, una agli arresti domiciliari ed una dell'obbligo di dimora nei confronti di soggetti inseriti in un sodalizio criminale dedito alla contraffazione di prescrizioni mediche, provento di furti avvenuti in strutture ospedaliere di Brescia, al fine di ottenere illegalmente da farmacie compiacenti ingenti quantitativi di farmaci anabolizzanti ad alto costo destinati al mercato del cd. doping Sportivo" informa in un comunicato il Ministero della Salute.
Si spiega: "Le ricette contraffatte, intestate ad ignari pazienti provvisti di esenzione per patologia, venivano rendicontate al Servizio Sanitario Nazionale con un costo medio di 250 euro a confezione e rivendute ad euro 80 circa ad una rete di soggetti inseriti nell'ambiente sportivo e del body-building. Agli indagati è stata contestata anche la vendita di medicinali guasti o imperfetti, perché detenuti in assenza delle norme di conservazione indicate dal produttore e quindi con grave pericolo per la salute degli assuntori finali".
L'operazione ha coinvolto anche "10 responsabili legali di farmacie della provincia di Brescia indagati per il reato di truffa aggravata ai danni del SSN, con un danno quantificato in circa un milione e mezzo di euro".

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