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Doping nuoto: condanna a padre che obbliga figlia a doparsi

Un padre costringeva la figlia nuotatrice di 15 anni ad usare doping per migliorare le sue prestazioni. Il Tribunale nazionale antidoping vieta al padre di frequentare gli impianti sportivi e lo inibisce per 20 anni dal rivestire qualsiasi carica al Coni.

E' stato inibito per 20 anni dal rivestire qualsiasi carica o incarico nel Coni un uomo che costringeva la figlia nuotatrice di 15 anni a doparsi. Lo ha stabilito il Tribunale nazionale antidoping nel procedimento disciplinare a carico della giovane del Team Veneto di Padova. La giovane nuotatrice è stata giudicata vittima non colpevole, per "totale assenza di colpa o negligenza", mentre il padre è stato inibito anche a frequentare in Italia gli impianti sportivi, gli spazi destinati agli atleti ed al personale addetto, ovvero a prendere parte alle manifestazioni o eventi sportivi che si tengono sul territorio Nazionale o sono organizzati dagli Enti Sportivi.

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