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Alex Schwazer doping: squalifica 3 anni e mezzo. Pronto per Rio 2016?

Alex Schwazer squalificato per doping dal TNA (Tribunale Nazionale Antidoping) a 3 anni e mezzo, potrà gareggiare dopo il 30 gennaio 2016. Il marciatore oro olimpico altoatesino afferma a caldo: "Altri atleti, facendo cose ben peggiori, sono andati via con pene minori". Ma la squalifica termina giusto per le Olimpiadi di Rio 2016.

Allo Stadio Olimpico si è svolta oggi l'udienza del Tribunale Nazionale Antidoping relativa al caso Alex Schwazer. Il secco comunicato del CONI riassumeva ieri il "capo d'accusa" nei confronti del marciatore: "L'Ufficio di Procura Antidoping ha disposto il deferimento dell'atleta al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per la responsabilità in ordine alle seguenti violazioni: art. 2.1. del Codice WADA in virtù della positività per presenza di Eritropoietina ricombinante al controllo disposto dalla WADA in data 30 luglio 2012 a Racines, art. 2.2. del Codice WADA in relazione alle anomalie riscontrate nei valori del Passaporto Biologico, art. 2.6. del Codice WADA per acquisto e possesso di sostanze dopanti (Eritropoietina e Testosterone) e l'art. 3.2. delle Norme Sportive Antidoping per essersi avvalso della consulenza/prestazione professionale di un soggetto inibito dall'ordinamento sportivo, con richiesta di squalifica per 4 anni".
La decisione del Tribunale Antidoping oggi è stata leggermente inferiore alle aspettative: Alex Schwazer è stato squalificato per 3 anni e mezzo (che decorre dal 30 luglio scorso) il che significa che il marciatore oro olimpico potrà quindi tornare a gareggiare, se vorrà, dopo il 30 gennaio 2016.
Alex Schwazer, conosciuto dal grande pubblico anche per la pubblicità del Kinder Pinguì (che la Ferrero non ha più rinnovato) commenta a caldo, un po' insoddisfatto, la sentenza: "Dopo lo sbaglio, penso di essere stato abbastanza trasparente: ho ammesso subito quello che ho fatto e sono stato a disposizione per raccontare la mia vicenda. Mi aspettavo un po' più di comprensione. Altri atleti, facendo cose ben peggiori, sono andati via con pene minori". Ed ha aggiunto "Ho la sensazione che il mio caso sia diventato molto importante per chi deve far vedere che l'antidoping è severo". Dopo i primi giorni dello "scandalo doping" in cui Alex Schwazer sembrava non volerne più sapere di allenamenti e chilometri da macinare ogni giorno, progressivamente è parso invece cambiare idea, come se l'atleta altoatesino volesse in qualche modo ripartire. L'intervista concessa a Daria Bignardi nella puntata de "Le Invasioni Barbariche" di fine gennaio aveva fatto pensare a molti che Schwazer non avesse deciso di appendere definitivamente le scarpette al chiodo. La squalifica per doping terminerebbe infatti giusto in tempo per le Olimpiadi di Rio 2016.

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