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Robert Noyce: l'uomo che rimpicciolì HAL 9000

Robert Noyce è l'inventore del circuito integrato ovvero del "microchip". Una rivoluzione epocale che ha "miniaturizzato" HAL 9000 e i "bestioni" che hanno costellato la storia dell'informatica, tra intere stanze, astronavi e "armadi" zeppi di valvole e transistor.

Il doodle di Google che oggi campeggia nell'homepage del motore di ricerca per antonomasia è un chip che celebra l'84esimo anniversario della nascita di Robert Noyce (nato nel 1927 e scomparso nel 1990). Robert Noyce insieme a Jack Kilby (anche se in modo indipendente) è accreditato come l'inventore del primo circuito integrato, detto anche chip o microchip, almeno per quanto riguarda la sua "matrice" produttiva commerciale. Da quel momento, è il 1958, dalla Texas Instruments (dove lavorava Kilby) e soprattutto dalla Fairchild Semiconductor (dove lavorava Robert Noyce anche come co-fondatore dell'azienda), è partita quella fase che, per sintetizzare il pensiero di Federico Faggin (il progettista dell'Intel 4004) in una recente intervista, "ha portato la società da industriale ad informatica, così come il motore a scoppio ha trasformato la società da agricola ad industriale". La storia di Robert Noyce ha qualcosa di epico. Noyce era tra gli "otto traditori" (i famosi "traitorous eight") che lasciarono gli Shockley Semiconductor Laboratory per fondare la Fairchild Semiconductor nel 1957. Tutti gli otto "traditori" oltre Noyce sono ovviamente parte della storia dell'informatica, dato che si parla di gente del calibro di Eugene Kleiner, Jean Hoerni, Julius Blank, Jay Last, Sheldon Roberts, Victor Grinich, e ultimo ma non meno importante Gordon Moore. Fairchild Semiconductor fu una pietra miliare nella storia dell'elettronica tanto da meritarsi da parte dello Stato della California, nel suo edificio storico nella Silicon Valley, una "stele" per celebrare la nascita del microchip. Il testo commemorativo è una sorta di sintesi che descrive bene ciò che anche Google oggi ha voluto celebrare con il suo doodle: "In questo luogo nel 1959 il dottor Robert Noyce della Fairchild Semiconductor Corporation ha inventato il primo circuito integrato che sarebbe stato prodotto commercialmente. (...) L'invenzione di Noyce consiste in un circuito elettronico completo inserito in un un piccolo chip di silicio". Ma il ruolo della Fairchild Semiconductor non fu solamente "miliare" per il fatto di essere stata l'azienda che diede la luce il primo circuito integrato "commerciale", ma anche per essere in un certo senso la "madre" della "panspermia digitale" che popolò la Silicon Valley tanto che affettuosamente Robert Noyce ne era soprannominato "il sindaco". I "figli" della Fairchild, con un facile e ironico gioco di parole, furono soprannominati addirittura "Fairchildren" quando crearono degli spin-off creativi dall'azienda madre. E così, da Fairchildren, venne anche il turno di Robert Noyce and Gordon Moore (quello della "legge di Moore") di abbandonare la "casa madre" per fondare la Intel nel 1968. Per capire quanto fossero tempi diversi da quelli attuali, per fondare l'Intel, Robert Noyce mise su una paginetta di ciò che avrebbe voluto fare con la sua nuova compagnia e questo fu abbastanza per convincere dei "venture capitalist" di San Francisco per appoggiare lui e Moore nella nuova avventura, fornendo 2 milioni e mezzo di dollari in meno di due giorni. Il resto è storia. La Intel Corporation divenne la più grande multinazionale produttrice di semiconduttori al mondo. Ma la fortuna di Robert Noyce e Gordon Moore fu soprattutto quella di essersi imbattuti in un giovane ingegnere italiano, Federico Faggin, che progettò il primo microprocessore su singolo chip. Questa CPU completa, frutto dell'ingegno oltre che di Faggin (che lo firmò, letteralmente) di Marcian Hoff, Stanley Mazor e Masatoshi Shima rappresentò la naturale "evoluzione" del circuito integrato inventato da Robert Noyce. Evoluzione che ora andava verso la "miniaturizzazione" invece del "gigantismo" che si era sempre associato al mondo dei computer. Si pensi che nel 1968, anno di fondazione della Intel usciva "2001: Odissea nello spazio" di Stanley Kubrick e il computer dell'immaginario collettivo dell'epoca era proprio HAL 9000. Il "computer pensante" entrato in funzione il 12 gennaio 1992 agli HAL Laboratories ad Urbana nell'Illinois (e ciò la dice lunga sul futuro dei calcolatori come lo si immaginava nel '68), aveva come banchi di memoria una intera sezione dell'astronave dove un astronauta poteva tranquillamente "fluttuare" (youtube.com/watch?v=px0c4Tgg6gg). Il chip di Robert Noyce è stata la prima tessera del domino di silicio che ha fatto cambiare il corso della storia. Non a caso l'invenzione di Faggin, l'INTEL 4004 oltre che ad assomigliare ad una "tesserina" del domino conserva, in un certo senso, gli echi di "2001: Odissea nello spazio" dato che "nessuno prima dell'Intel 4004 era ancora riuscito a realizzare un microprocessore monolitico in silicio" (http://is.gd/PMP91g). Monolitico, appunto. Sincronicità vuole che questo doodle di Google dedicato alla memoria di Robert Noyce cada a pochi giorni proprio dal quarantennale dell'invenzione dell'Intel 4004 di cui abbiamo scritto nell'articolo "Il microchip Intel 4004 compie 40 anni. E parla veneto" (http://is.gd/zIWVLR). In quell'occasione citavamo un'intervista su Youtube di Federico Faggin sul futuro del microprocessore, oltre la "fase Noyce", oltre cioè la "miniaturizzazione", oggi data per scontata e quasi ai suoi limiti "fisici". "Il futuro del microprocessore è aperto - dice Faggin nell'intervista di Intelchannel - vedremo grandi innovazioni in questo campo, però c'è un dispositivo all'orizzonte, che porterà avanti la capacità di calcolo in maniera molto più alta di quella che può fare il microprocessore, parlo del computer quantico che è ancora un'idea sulla carta, si sono fatti anche degli esperimenti, ed è una promessa del futuro che potrà cambiare in maniera fondamentale la maniera in cui facciamo information processing". ("Federico Faggin Festeggia con INTEL il 40esimo del Microprocessore" - http://is.gd/2QogTs).

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