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Robert Bunsen: Google compone il doodle col suo "becco"

Robert Bunsen è la fiamma del doodle di Google che usa il suo famoso "becco" da laboratorio, il "becco Bunsen" per alimentare una reazione chimica (con caffettiera annessa). Ma Bunsen fu un uomo eccezionale, un professore splendido, uno scienziato vero. Che rinunciò alla ricchezza dei brevetti.

Google dedica un suo doodle a Robert Bunsen (Robert Wilhelm Eberhard Bunsen) uno dei maggiori chimici e fisici di tutti i tempi. Nato il 31 marzo 1811 (Google festeggia il 200esimo anniversario della nascita) e morto nel 1899 Bunsen fu davvero un personaggio "mitico" per i suoi tempi. Ben diverso dagli "scienzìati" che imperversano in tv raccontando frottole sullo stato dei reattori di Fukushima, Bunsen è stato un vero scienziato (con l'accento giusto sull'etica) e un gentiluomo riconosciuto dai suoi colleghi, studenti e amici. Fu un attento e benvoluto professore che dedicò all'insegnamento gran parte della sua vita, fu un paziente e geniale sperimentatore, fu uno degli ultimi scienziati solitari che vivevano per il piacere di fornire alla scienza dei "mattoni" di progresso e invenzioni utili. Proprio per il progresso della scienza Bunsen per principio, non brevettò mai niente, anche se il suo "becco" e la sua batteria (la "Bunsen cell" una vera batteria zinco-carbone) l'avrebbero potuto rendere ricco. In questi tempi di menzogna e di "scienza spettacolo" Robert Bunsen sarebbe quindi stato considerato un folle e buttato fuori dai laboratori con almeno un paio di marchi d'infamia. Ma paradossalmente proprio grazie al nostro protagonista del doodle di Google gli "scienzìati" del nucleare in tv possono tranquillizzare le masse sulla presenza di cesio (radioattivo però) nel latte e sugli spinaci giapponesi proprio perché nel 1860 fu proprio Bunsen con Gustav Kirchhoff a scoprirlo. Bunsen però è universalmente riconosciuto per il suo "becco" tanto che i giovani studenti di chimica alle prime armi di tanto tempo fa scherzavano sul "becco Bunsen" dando del cornuto (becco, appunto) al chimico tedesco (all'epoca la battuta faceva ridere). Ma che cosa è il "becco bunsen"? Si può vederlo in azione proprio dal doodle di Google (che come sempre in "cinematica" non è molto forte): è quella cannula con la fiamma sopra che "innesca" la reazione del logo. In poche parole il "becco Bunsen" è il "bruciatore a gas" più diffuso nei laboratori di chimica che Robert Bunsen perfezionò dal prototipo di Michael Faraday. Il "bruciatore" permette non solo di scaldare i "becher" ma anche di effettuare "saggi alla fiamma". Bunsen fu anche il primo scienziato (insieme al collega e amico Kirchhoff) a ricevere la Medaglia Davy nel 1877.

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