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Raggi X creati con un rotolo di scotch. Video su Youtube

Google celebra il 115esimo anniversario dei raggi X ma grazie a Youtube tutti noi possiamo vedere come questi raggi non siano solo emessi da complesse apparecchiature a tubo catodico ma da un semplicissimo rotolino di nastro adesivo: di scotch.

Google celebra il 115esimo anniversario della scoperta dei raggi X, o meglio dell'intuizione di Wilhelm Röntgen che una sera dell'8 novembre, facendo esperimenti con dei "tubi a vuoto" di vetro, notò casualmente che dei raggi, "X" appunto, perché ancora di tipo sconosciuto, erano capaci di trapassare uno spesso cartoncino ed eccitare la sostanza fosforescente di un foglio di carta casualmente appoggiato su un tavolo del laboratorio.
Da quel momento quei raggi misteriosi si chiamarono raggi Röntgen, (anche se prevalse "raggi X") e Wilhelm Conrad Röntgen nel 1901 fu premiato con il primo Premio Nobel per la fisica "in riconoscimento dello straordinario servizio reso per la scoperta delle importanti radiazioni che in seguito presero il suo nome" dice la motivazione.
La scoperta dei raggi X fu però a lungo disputata da chi pensava (e forse aveva anche ragione) di averli già scoperti ma non lo fu da chi storicamente aveva già sperimentato i raggi X ed individuato la loro pericolosità biologica.
Nikola Tesla (genio dimenticato a cui dobbiamo l'elettricità nelle nostre case e molte altre invenzioni) difatti iniziò a studiare i raggi X almeno dal 1887 ma per la sua estrema correttezza e precisione maniacale (che gli impediva di pubblicare le ricerche "non perfette"), non avendo mai pubblicato ufficialmente un lavoro scientifico, non ne contestò l'attribuzione della scoperta.
Fatto sta che Tesla fu l'inventore dei tubi catodici "bremsstrahlung" che sono ancora oggi usati per i moderni apparecchi a raggi X in medicina.
Non è questa la sede per spiegare il funzionamento degli apparecchi né la teoria alla base di questi raggi che all'alba del '900 stregarono i salotti prima di capire (come aveva intuito Tesla) la loro pericolosità.
E' però interessante vedere su Youtube "broadcast yourself" come si possano creare raggi X grazie ad un comunissimo rotolo di scotch.
Il video su Youtube di Nature Video Channel (http://www.youtube.com/watch?v=LQBjRF9mX1Y) è molto conosciuto dai curiosi della scienza (che ovviamente sono molti meno dei fan di Justin Bieber) perché dimostra, basandosi su una vecchia ricerca sovietica del 1953, che lo srotolare velocemente di un nastro adesivo, in determinate condizioni, è una fonte di raggi X.
Questo "effetto collaterale dello scotch" sembra basarsi su un affascinante fenomeno chiamato "triboluminescenza" (http://it.wikipedia.org/wiki/Triboluminescenza) che si ottiene anche frantumando "grossi cristalli di zucchero" (provare per credere).
Lo studio pubblicato su Nature (http://www.nature.com/news/2008/081022/full/news.2008.1185.html) nel 2008 ha stupito la comunità scientifica visto che il semplice rotolo di scotch svolto a diversi metri al secondo (solamente in un ambiente sigillato a bassa pressione), emette raggi X tanto da realizzare una piccola radiografia ad un dito.

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