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Peter Carl Fabergé: dallo zar di Russia alla caccia di uova a Londra

Il doodle di oggi, restyling del logo di Google, celebra il gioielliere Peter Carl Fabergé, che "lancia" la tradizione di regalare a Pasqua un uovo con dentro una sorpresa. Dallo zar di Russia a Londra, dove è andata in scena la scorsa Quaresima la più grande caccia alle uova di sempre.

Peter Carl Fabergé, gioielliere russo, conosciuto in particolar modo per le sue uova di Pasqua realizzate non con il cioccolato ma con metalli e pietre preziose, viene oggi celebrato da Google con il classico restyling del suo logo.
Il doodle di oggi, infatti, riproduce alcune delle famose uova di Fabergé, nate nel 1883 per accontentare lo zar di Russia Alessandro III che voleva regalare per Pasqua qualcosa di eccezionale all'imperatrice sua sposa.
Peter Carl Fabergé realizzò così per la zarina un uovo di platino contenente un ulteriore uovo, questa volta d'oro bianco, che a sua volta serbava al suo interno due regali: una riproduzione della corona imperiale ed un pulcino d'oro.
Lo zar Alessandro III fu talmente soddisfatto dell'uovo di Fabergé che l'anno successivo ne ordinò un altro, concedendo al gioielliere, dal 1887, ogni libertà riguardo la progettazione dell'uovo, ponendo sempre però come unica condizione il fatto che avrebbe dovuto contenere all'interno un cadeaux.
Nasce così, da un'idea di Peter Carl Fabergé, la tradizione di regalare a Pasqua un uovo con dentro una sorpresa.
Ma non è solo Google a ricordare quest'anno Peter Carl Fabergé. Nel febbraio scorso, a Londra, la Quaresima è stata vissuta infatti in maniera del tutto particolare, con una grande caccia alle uova disseminate in tutta la città.
L'iniziativa "The Big Egg Hunt" nasce come raccolta fondi per la "Elephant and Action for Children" , promossa dalla catena di gioielleria Fabergé.
Per tutta Londra furono "nascoste" 200 uova realizzate artigianalmente da artisti importanti, designer, architetti e gioiellieri, tra cui Marc Quinn, Chapman Brothers, Sir Peter Blake, Zaha Hadid, Nicky Haslam, Candy & Candy, Gordon Murray, Bruce Oldfield, Robinson Pelham, Sir Ridley Scott, Diane von Furstenberg e Mulberry, poi vendute all'asta per la raccolta di beneficenza.
In palio, per il fortunato vincitore, cioè il miglior eggy Sherlock's, l'uovo d'oro "Diamond Jubilee" creato in onore della Regina Elisabetta II, del valore di 100mila sterline.
I londinesi, quindi, muniti di mappe e indizi, sono andati in giro per 40 giorni alla ricerca delle uova disseminate in tutta la città, e la gara-manifestazione ha avuto talmente tanto successo da entrare nel Guinness dei primati per aver registrato il maggior numero di partecipanti (12.773) ad una "Hunt Egg" (caccia alle uova).

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