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Niels Bohr contro Einstein: "Non dire a Dio come giocare a dadi"

Niels Bohr nel doodle Google di oggi svela il nuovo modo di concepire l'atomo e la sua meccanica "quantistica". Ma Albert Einstein non era d'accordo con l'"interpretazione" di Copenhagen e tirò fuori i dadi. "Non locali", naturalmente.

Google offre oggi un suo doodle per celebrare il 179esimo anniversario della nascita del premio Nobel per la fisica (1922) Niels Bohr. Eppure il doodle su Niels Bohr come accade sempre più spesso, non solo ha una cura artistica discutibile, ma pare sempre di più il contrario della filosofia adottata nella "grafical user interface" del motore di ricerca di Mountain View. Il doodle difatti risulta quantomeno "criptico" e non invita a "saperne di più" sul soggetto, come si potrebbe notare dagli andamenti di traffico dei precedenti "restyling". In Italia soprattutto c'è da tenere conto che la maggioranza dei cittadini si trovano in pieno "deficit formativo" come conferma l'ultimo Consiglio dei Ministri in tema di DL sviluppo. Palazzo Chigi sottolineava infatti pochi giorni fa che oltre 28 milioni di cittadini adulti sono in possesso, al massimo, di un titolo di studio conclusivo del primo ciclo e oltre l'80% della popolazione adulta non raggiunge il livello 3, ovvero "il livello necessario per garantire il pieno inserimento nella società della conoscenza". Dati che collimano con la maggioranza di analfabeti funzionali che popolano il nostro Paese, come ammoniva Ignazio Visco di Bankitalia.

I doodle di Google quindi dovrebbero avere, secondo alcuni, una sorta di "scheda interpretativa" per essere in qualche modo "didattici" e non mere "epigrafi" come stanno, purtroppo, diventando. La rappresentazione grafica che Google ha scelto per il doodle su Niels Bohr dovrebbe infatti corrispondere al nuovo modello che Bohr propose sul "disegno" dell'atomo di Rutherford. Il modello dell'atomo di Bohr descrive come gli elettroni ruotino intorno al nucleo, ma in determinate orbite (come in un Sistema Solare) che, sostanzialmente, rappresentano dei "livelli energetici". Un elettrone secondo Bohr può spostarsi da un "livello" ad alta energia ad uno a più bassa energia emettendo un quanto (un fotone). Questo "spostamento" in particolare dovrebbe essere l'oggetto del doodle di oggi. Inutile tratteggiare in poche righe una biografia di Niels Bohr (nato a Copenaghen il 7 ottobre 1885 e morto ivi il 18 novembre 1962) dato che Wikipedia ne offre una già ampiamente "saccheggiata" dai più in queste ore. E' interessante però ricordare come Niels Bohr fu uno dei padri della meccanica quantistica e dell'"interpretazione" della stessa che ha fatto, letteralmente, scuola.

Ma che cosa è la meccanica quantistica? Una bella risposta la dà Richard Feynman che dice: "Penso si possa tranquillamente affermare che nessuno capisce la meccanica quantistica". In un certo senso, se non ci fosse stata molta ironia nel "mondo dei quanti" sarebbe stato molto difficile che qualche "briciola semantica" potesse finire nell'immaginario collettivo. Per questo un doodle su Niels Bohr non può presupporre dalla celebre "querelle" tra Albert Einstein e lo stesso Bohr. Albert Einstein difatti, pur essendo tra i fondatori della "meccanica quantistica", non condivideva l'"interpretazione" della scuola di Copenhagen e quindi dello stesso Bohr. Il dibattito tra Niels Bohr ed Albert Einstein rappresenta un classico della "filosofia della scienza" ed è famoso soprattutto per le battute al fulmicotone che i due si scambiavano. E se Albert Einstein per criticare la "visione" di Bohr della meccanica quantistica pronunciò la celebre frase: "Dio non gioca a dadi con l'universo". Niels Bohr gli rispondeva: "Piantala di dire a Dio che cosa fare con i suoi dadi".

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