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Nicolas Steno: le parole di Giovanni Paolo II alla beatificazione

Google celebra Nicolas Steno, padre della stratigrafia e della geologia ma anche fulgido esempio di fede. Fu Vescovo della Chiesa Cattolica nel 1677 e Beato da Giovanni Paolo II il 23 ottobre 1988. "L'esempio che ci offre il Vescovo Stenone è importante, in particolare, per tutti i pastori della Chiesa" dice Papa Wojtyla.

Google con il suo consueto restyling "celebrativo" meglio conosciuto come "doodle", ricorda il 374esimo anniversario della nascita di Nicolas Steno, meglio conosciuto come Niccolò Stenone, nato a Copenhagen l'11 gennaio 1638 (secondo il calendario Gregoriano) e morto nel 1686. Nicolas Steno fu un pensatore ed uno "scienziato" più vicino al secolo dei Lumi rispetto al diciassettesimo secolo in cui è vissuto. Con la profonda osservazione della natura di cui era capace, combatté con vigore certe credenze mutuate da interpretazioni distorte della Bibbia e dagli antichi testi. Interessante a questo proposito la sintesi che ne fa l'Università degli Studi di Cagliari (Facoltà di Medicina e Chirurgia) in una sua dispensa online: "(...) Stenone fece anche altre scoperte, per esempio fu il primo ad avere il coraggio di dire che il cuore era semplicemente un muscolo e non conteneva l'anima e a chiamare ovidutti le tube uterine, stabilì inoltre l'omologia tra le ovaie dei mammiferi e l'ovario degli uccelli; a Firenze si cimentò nello studio dell'anatomia della terra. Anche in questo campo fece importanti scoperte: fu il primo a scoprire i principi della sedimentologia, sostenendo che gli strati più antichi sono quelli più profondi, e a mettere in dubbio che la terra avesse solo quattromila anni. Formulò una legge (regola di Stenone) che permette di distinguere un cristallo di quarzo da un diamante: il cristallo cresce 'non mutatis angulis' (con gli angoli uguali) e quindi si può riconoscere per gli angoli" (pacs.unica.it/biblio/storia5.htm). Nel frammento si ricorda poi che Nicolas Steno "fu nominato beato e protettore degli scienziati nel 1988 da Giovanni Paolo II". Nicolas Steno-Niccolò Stenone da luterano infatti si convertì al cattolicesimo ("a Livorno lo commosse la processione del Corpus Domini nel giugno del 1667", dice Wikipedia http://is.gd/6ChEqp), fino a diventare Vescovo della Chiesa. Giovanni Paolo II domenica, 23 ottobre 1988 descrive così quel momento di conversione: "Nella maturazione spirituale del nostro beato molto influirono i contatti con ambienti fiorentini nei quali l'amore per la scienza si sposava armoniosamente con le convinzioni di fede e con la pratica della carità: egli si rese conto che il cattolicesimo non solo non avviliva, ma esaltava quella ardente sete di verità e di conoscenza che negli anni precedenti aveva portato la sua acuta intelligenza a notevoli traguardi nel campo degli studi e delle scoperte scientifiche. Nello stesso tempo, egli rivisse e ripensò queste esperienze umane in una forma del tutto personale, e quindi profondamente libera e responsabile, come è testimoniato da quella famosa illuminazione del due novembre del 1667, con la quale, fugando ogni residua incertezza approdò alla pienezza della fede ed entrò nella Chiesa cattolica". Nicolas Steno quindi, star per un giorno del doodle di Google, non è quindi "solo" il padre della geologia, della stratigrafia, della paleontologia, un pioniere nella anatomia, nella cristallografia e mineralogia, un "naturalista" ante litteram, e molto altro, ma un fulgido esempio di fede. Dice ancora Giovanni Paolo II: "Questa sua decisione (quella cioè della conversione al cattolicesimo, ndr), che rivoluzionò in qualche modo la sua anima non gli fece però dimenticare i correligionari di un tempo. Tutt'altro! Divenuto Vescovo e vicario apostolico dell'Europa settentrionale, dette prova, nei numerosi contatti con le altre confessioni cristiane, di grande carità e delicatezza conquistandosi così presso di loro una stima universale e divenendo uno dei precursori del movimento ecumenico. Per questo lo invochiamo perché la sua intercessione conduca tutti i discepoli di Cristo all'unità della fede, per la quale il Signore ha pregato: 'Ut omnes unum sint' (Gv 17, 11)". Spiega ancora Giovanni Paolo II: "L'esempio che ci offre il Vescovo Stenone è importante, in particolare, per tutti i pastori della Chiesa: in lui rifulgeva un generoso spirito di servizio che lo rendeva sempre pronto ad andare là dov'era chiamato, anche se l'incarico era difficile ed impegnativo. In ogni occasione egli seppe dar prova di zelo fervente e di instancabile spirito apostolico, conducendo una vita mortificata e povera". Sul sito della Santa Sede è disponibile l'intero discorso di Giovanni Paolo II ("Discorso di Giovanni Paolo II ai fedeli fiorentini giunti a Roma per la beatificazione di Niels Stensen http://is.gd/ix423R ). La liturgia celebra la memoria annuale di Nicolas Steno il 5 dicembre.

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