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L'Occhio di Londra guarda George Ferris. Dall'alto

L'Occhio di Londra guarda dall'alto George Ferris, l'inventore della ruota panoramica rappresentata dal doodle Google di oggi, dove coppie improbabili di animali si incontrano su ottovolanti e montagne russe e si innamorano in occasione di San Valentino.

Il San Valentino, oggi, su Google si festeggia su una ruota panoramica, o meglio in un luna park pieno di ottovolanti e montagne russe, dove improbabili coppie di animali si incontrano e si innamorano. Forse accecato da tanto amore, il polifemo di Mountain View si è però dimenticato di rappresentare nel doodle di oggi perlomeno l'Occhio di Londra, che dal 1999 al 2006 è stata la ruota panoramica più alta del mondo. Il doodle Google di oggi, infatti, più che augurare San Valentino vuole omaggiare George Ferris, un ingegnere americano celebre per aver creato nel 1893, in occasione della Chicago World's Columbian Exposition, l'antesignana (ma non molto diversa da quelle moderne) della ruota panoramica, la Ferris Wheel. Nel 1891, infatti, gli ideatori del World's Columbian Exposition lanciarono una sfida aperta a tutti gli ingegneri americani, affinché realizzassero per la fiera un monumento in grado di superare la Torre Eiffel, il monumento che fungeva da ingresso all'Exposition universelle di Parigi del 1889. La Francia, infatti, rubò il primato stelle e strisce del Monumento a Washington, che con la Torre Eiffel diventà il secondo edificio più alto.

Gli americani, quindi, per il World's Columbian Exposition volevano qualcosa di "originale, audace e unico" e George Ferris propose quindi una ruota che avrebbe permesso ai visitatori di osservare dall'alto l'intera mostra. Una idea, quella di George Ferris, che piacque talmente tanto che ancora oggi c'è chi si ingegna per costruire ruote panoramiche sempre più maestose. L'Occhio di Londra (London eye) è tra queste grazie ai suoi 135 metri, costruita per festeggiare la fine (e l'inizio) del Millennio (tanto da essere ribattezzata anche Millenium wheel). L'Occhio di Londra osserva buona parte della capitale inglese, essendo stata innalzata sulla riva sud del Tamigi tra il Ponte di Westminster e lo Hungerford Bridge. Anche se qualcuno la descrive semplicemente come una grande ruota di bicicletta, gli osservatori un po' più maliziosi non hanno mancato di osservare come il London eye ricordi forse un po' troppo alcuni simboli massonici, simili oltretutto a quelli individuati da qualcun'altro intorno allo Stadio Olimpico di Londra (London's Stratford) in occasione delle Olimpiadi 2012, dove non sono mancate polemiche anche a causa del logo scelto e delle due mascotte ciclopice Wenlock e Mandeville .

George Ferris, comunque, può essere orgoglioso della sua invenzione perché ancora nel 2006 e successivamente nel 2008 altri ingegneri si sono prodigati per realizzare delle ruote panoramiche alcora più alte ed imponenti. Nel 2006 arriva la The Star of Nanchang della Cina, alta 160 metri, battuta solo due anni dopo dalla Singapore Flyer, per il momento la ruota panoramica più grande esistente al mondo che supera il London eye di 30 metri. Anche se l'Occhio di Londra, probabilmente, ci vede ancora più lungo.

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