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Josef Frank la biografia con buona pace di Wikipedia

A grande richiesta, dopo il nostro articolo sul celebre architetto a cui oggi Google dedica il suo doodle, una piccola biografia su Josef Frank che ha ispirato lo stile di due aziende svedesi tanto familiari in Italia, IKEA e H&M. In Italia quasi nessuna informazione sul grande designer.

Josef Frank nato a Baden bei Baden in Austria il 15 luglio del 1885, morì a Stoccolma in Svezia nel gennaio del 1967. Josef Frank fu uno degli "architetti dell'essenzialità" più innovativi del secolo scorso ponendo il suo essere architetto non solo nella costruzione di case ma nella realizzazione di "cose". Fu infatti progettista di mobili, arredatore di interni, disegnatore di texture per tessuti, professore universitario, designer simbolo dello stile svedese.
Josef Frank dopo aver frequentato architettura al Technische Hochschule di Vienna lavora tra il 1908 e 1909 con il grande architetto, urbanista e deisgner Bruno Möhring a Berlino.
Frank ha anche studiato per un breve periodo in Italia prima di stabilirsi di nuovo a Vienna come architetto nel 1910. L'Italia per Josef Frank sarà sempre molto importante soprattutto per una figura del Rinascimento italiano che lo affascina: Leon Battista Alberti, anche lui eclettico architetto e genio della storia dell'arte. A Leon Battista Alberti, Frank dedica proprio dopo la sua vistita italiana la sua tesi di dottorato nel 1910.
Dal 1910 prima che scoppi la Prima Guerra Mondiale, Josef Frank fa esperienza come architetto anche al Museo d'Arte Orientale di Colonia, e progetta una serie di case unifamiliari dallo stile essenziale e già "svedese" quali la villa Hoch (1912) e la villa Wassermann (1914) a Vienna.
Dopo la guerra mondiale (dal 1919 al 1925) si dedica alla vita accademica insegnando al prestigioso Wiener Kunstgewerbeschule come professore di Architettura e collabora con nomi storici del disegno urbanistico quali Adolf Loos, Peter Behrens, Oskar Straad e Josef Hoffmann e altri, nella costruzione di nuovi edifici rimasti nella storia dell'architettura come ad esempio il quartiere popolare di Winarskyhof a Vienna.
In occasione dell'esposizione di Stoccarda tenuta nel 1927 del "Deutscher Werkbund" (la "lega degli artigiani", un associazione di architetti, progettisti ed industriali) disegnò nel quartiere di Weissenhof (Weissenhofsiedlung) delle case bi-familiari ispirate dal compromesso tra estetica e funzionalità, com'era nel suo stile.
La guerra incombe e Josef Frank nel 1932 stabilisce un contatto con Estrid Ericson, fondatrice di Svenskt Tenn che risulterà la svolta della sua vita. Nel 1933 a causa delle tensioni nazifasciste parte per la Svezia con la moglie svedese Anna Regina Sebenius (sposata a Colonia nel Dicembre del 1912).
Josef Frank lavorerà per Svenskt Tenn per tutta la vita, disegnando tessuti, mobili, oggetti di design che hanno creato di fatto "lo stile svedese" così familiare ai nostri giorni.
Come abbiamo detto per primi in Italia, poi ripresi da Wikipedia italiana (che non aveva stamattina neppure due righe su Josef Frank e poi una volta fatta la paginetta non ha neppure citato noi come fonte, ndr), IKEA e H&M devono molto allo stile di Frank e al "design democratico" svedese.
Frank ha ricevuto diversi premi alla carriera tra cui l'ambito Gran premio di Stato austriaco per l'architettura. Oggi Google ha dedicato il suo "doodle" a Frank, ispirandosi al suo lavoro per le texture tessili di Svenskt Tenn.
Per chi ha in programma di andare in vacanza in Svezia, Svenskt Tenn, sul lungomare di Strandvägen, dal 10 giugno al 15 agosto, organizza una mostra celebrativa a Stoccolma proprio in onore di questo genio del design svedese. Potrete anche trovare sui tessuti di Svenskt Tenn, i disegni che hanno ispirato il doodle di Google.

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