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John James Audubon: quando Google casca sull'uccello

John James Audubon è un ornitologo e un cacciatore. Ma da Google, oggi, 26 aprile 2011 ci si aspettava di più che l'anniversario di un artista naturalizzato americano nato oggi (ma nel 1785). Ci si aspettava l'anniversario di una centrale nucleare che 25 anni fa ha cambiato il mondo.

Oggi il mondo si aspettava un "doodle" di Google, ovvero il restyling del logo del motore di ricerca più usato al mondo. Mountain View ormai ci sta abituando a questo simpatico "diversivo" creato per attirare l'attenzione sui più disparati anniversari e iniziative meritorie. Per questo oggi il mondo, quello magari più idealista e più ingenuo, si aspettava che Google "don't be evil" creasse un doodle per ricordare il disastro della centrale nucleare di Chernobyl avvenuto proprio oggi, il 26 aprile 2011, esattamente 25 anni fa. Un doodle per ricordare il 25esimo anniversario del peggior disastro dell'industria nucleare, oggi tristemente a parimerito con Fukushima in Giappone. Un doodle per ricordare a tutto il mondo che Chernobyl è una catastrofe immane che coinvolge, con le sue radiazioni, tutti noi ancora oggi. La nube radioattiva che coinvolse l'Europa e l'Italia all'epoca, continua ad insinuarsi nella catena alimentare ancora oggi, tra il disinteresse delle istituzioni (e delle popolazioni) che dimenticano troppo presto che, come i diamanti, un reattore esploso è "per sempre", per via del decadimento radioattivo millenario. Chernobyl ce la stiamo piano piano mangiando, e non solo noi, anche gli animali. Si pensi che in Germania ci sono ancora cinghiali che si contaminano ogni giorno mangiando funghi e radici ancora radioattive dopo 25 anni. Cinghiali che non possono a loro volta essere mangiati. Non a caso l'argomento ha sollecitato anche una interrogazione parlamentare in Italia (qui l'interrogazione parlamentare http://is.gd/UBwFkp - qui il reportage di Spiegel Online sui cinghiali radioattivi http://is.gd/0oHhcI). Oggi il mondo si aspettava un "doodle" di Google, ma nessuno avrebbe mai immaginato la celebrazione del 226esimo anniversario della nascita di John James Audubon, di professione ornitologo e cacciatore, famoso negli Stati Uniti (e ovviamente nel mondo dell'ornitologia) per aver "per avere realizzato 435 illustrazioni di uccelli americani, surclassando il lavoro di Alexander Wilson" come recita Wikipedia. Vedere il logo di Google formato dagli uccelli disegnati da John James Audubon fa ricordare il grande Mike Buongiorno quando diceva "Ahi Ahi signora Longari...lei mi cade sull'uccello!". Fa pensare quindi ad triste gaffe del motore di ricerca. Fa una certa impressione andare ad esempio su Google.ru e vedere le opere di Audubon al posto del reattore esploso di Chernobyl. Da Google ci si aspettava qualcosa di più, anche per questioni di buon gusto, soprattutto perché sono proprio gli uccelli ad essere vittime di Chernobyl, essendo scomparsi per oltre il 66% nelle zone contaminate, con un dimezzamento delle specie residenti nelle povere zone deformate dal fallout. Le rondini di Chernobyl, che alcuni riportano nidificare anche sule crepe del "sarcofago" del reattore, nascono deformi, prodotti della natura violentata dalla follia nucleare dell'uomo.

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