le notizie che fanno testo, dal 2010

Google Hertz e Mario Monti: paura onde, "tossiche" per i bambini

Heinrich Rudolf Hertz è sul doodle di Google ma le "onde" stanno diventando un incubo. "In Italia i tumori infantili, nel silenzio generale, stanno crescendo di circa il 2 per cento ogni anno, un tasso allarmante, oltre la media europea", scrive a Mario Monti un gruppo di genitori.

Mentre Google festeggia Hertz e le sue onde, per molti cittadini italiani vedere stamane "le onde" anche sul computer "fisso", rappresenta probabilmente la continuazione di un vero e proprio incubo.
La nostra società infatti, dalla scoperta di Heinrich Rudolf Hertz, nato 155 anni fa, come ricorda il doodle, non solo è un fiorire di onde, ma un vero e proprio bagno di frequenze.
Il "mercato" pretende ormai che tutto sia "wireless" dai contatori dell'elettricità ad internet, tanto che quest'ultima è ormai per milioni di italiani "mobile" (anzi mobàil).
Per avere una vita "senza fili" sono necessarie quindi "antenne" più potenti e sistemi elettromagnetici sempre più pervasivi per garantire il "diritto" di vedere un film in HD mentre si fa footing (http://is.gd/ZqcsGK).
Per questo il "bagno d'onde", cioè l'elettrosmog, incomincia a preoccupare la punta più avanzata e informata dei cittadini, quella che prende le onde "hertziane" mostrate oggi da Google come un monito.
Qualche giorno fa non a caso al presidente del Consiglio Mario Monti è arrivata una lettera firmata da "Cittadini, Genitori d'Italia" che ha come oggetto: "Radiofrequenze e rischi riconosciuti per la salute. Wifi pubblici. Azioni immediate a tutela salute pubblica. Tutela bambini".
"Wi-fi, microonde, cellulari aumentano il rischio di contrarre varie forme di patologie, tra cui tumori e leucemie, soprattutto infantili", si legge nella lettera aperta indirizzata a Monti.
Nella missiva indirizzata al premier tecnocrate si sottolinea che: "Circa 1.800.000 persone, in Italia, stando all'Organizzazione Mondiale della Sanità, spesso senza saperlo, soffrono a causa della sensibilità all'elettromagnetismo: emicranie, sudorazione, tachicardia, vertigini, stanchezza, ma anche disturbi dell'attenzione, del comportamento, del sonno, perdita della memoria, ansia, stati depressivi, sono alcuni dei sintomi di questa nuova sindrome".
I genitori chiedono quindi il rispetto del principio 'sacro' per cui "in tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni pubbliche o private [..] l'interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente" (Convenzione dei diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, 1989).
Non manca una richiesta a Monti che molti, col telefonino "always online" in mano, considereranno forse 'estrema': "sia vietata la possibilità da parte delle istituzioni pubbliche di attivare reti wireless cittadine e in generale nei luoghi dove si sosta a lungo e, ove già installate, prevedere modalità, con carattere di urgenza, di smantellamento - si legge nella lettera -. Al contempo sia regolamentato severamente l'uso privato di telefonini e wifi nei luoghi pubblici". Un po' come le sigarette, avrà pensato qualcuno.
Abbiamo chiesto un commento al dr Giorgio Cinciripini Membro Fondatore della Rete No Elettrosmog Italia su questa lettera: "E' molto importante informare informare informare e cercare di superare una coltre spessissima di nebbia che copre questa tematica" - dice il fondatore della Rete. "E' importante ricordare ai nostri Decisori la inderogabilità del continuo aggiornamento del Principio di Precauzione e le brutte storie che hanno segnato la evoluzione moderna dello 'sviluppo' dell'Uomo", ricorda Cinciripini.
Giorgio Cinciripini infine si chiede provocatoriamente: "Inoltre, chissà quando il Min dell'Ambiente produrrà un decreto attuativo (previsto dalla Legge quadro del 2001 - ripeto 2001 !-) di introduzione della etichettatura dei telefoni cellulari? Oltre a vedere dal tabaccaio i pacchetti di sigarette con una scritta a caratteri cubitali IL FUMO UCCIDE !, mi piacerebbe che le scatole dei telefonini riportassero una etichetta LE RADIOFREQUENZE NUOCCIONO ALLA SALUTE !!!".
Anche questa volta quindi, il doodle di Google, oltre ad essere una prova di quanto il motore di ricerca subisca lo "spam" (e debba macinare ancora miliardi di mega - Hertz - prima di "comprendere" come eliminarlo) può essere un'occasione di riflessione.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: