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Giambattista Tiepolo: nel Google doodle il Settecento veneziano

Oggi Google celebra la nascita Giambattista Tiepolo, e il suo doodle sembra essere ispirato alla Gloria di San Domenico, affresco sulla volta dei Gesuati a Venezia. Giambattista Tiepolo è il grande protagonista del Settecento veneziano, allievo di Piazzetta e Veronese da cui "resuscita il senso coreografico per i solenni scenari", come da riassunto della vita e delle opere principali, stile e caratteristiche.

Oggi Google celebra con il consueto doodle la nascita di Giovanni Battista Tiepolo (meglio noto come Giambattista Tiepolo), nato nel 1696 e morto 1770. Giambattista Tiepolo è il grande protagonista del Settecento veneziano e deve il primo insegnamento formativo, appreso nel periodo giovanile, a Giovanni Battista Piazzetta (1682-1754). Lo stile di Giambattista Tiepolo si arricchì poi grazie a Paolo Veronese, da cui ereditò la ricchezza coloristica, che Google ha cercato di riprodurre nel suo doodle. Di Veronese, Giambattista Tiepolo "ne resuscita il senso coreografico per i solenni scenari, per le spettacolari parate, con grand sfoggio di costumi; e soprattutto ne rivendicava l'ascendenza, giudicandolo il capostipite di un eccezionale ramo di coloristi della grande famiglia dei pittori veneti", come viene riassunto nell'Enciclopedia dei ragazzi della Mondadori. Tra le opere principali di Giambattista Tiepolo, negli anni che vanno dal 1730 al 1740, è impossibile non ricordare il Trionfio delle arti in Palazzo Archinti, le Storie di Scipione in Palazzo Dugnani e la Corse del Sole sul soffitto di Palazzo Clerici, a Milano. A Villa Valmarana , presso Vicenza, è possibile invece ammirare di Giambattista Tiepolo gli episodi dell'Eneide, dell'Odissea e della Gerusalemme liberata. Google invece sembra essersi ispirato, per il suo doodle, alla Gloria di San Domenico, affresco sulla volta dei Gesuati a Venezia. Tra le opere più belle di Giambattista Tiepolo c'è ovviamente l'Apparizione della Vergine al beato Simone Stock, nella sala grande della Scuola dei Carmini dove si possono osservare sequenze di immagini proiettati in quelli che sembrano spazi irreali. Ma oltre all'arte sacra, Giambattista Tiepolo nella sua vita ha avuto anche una florida vena creativa profana, meglio rappresentata nelle Storie di Antonio e Cleopatra, ambientate tra i finti fondali architettonici in Palazzo Labia. La fama di Giambattista Tiepolo superò quindi i confini italiani tanto che illustrò le Storie del Barbarossa nel palazzo di Carlo Filippo di Greiffenklau, principe-vescovo di Wurzburg. In tarda età, aiutato dai pigli, anch'essi pittori, Gian Domenico e Gian Lorenzo dipinse per Carlo III a Madrid le Allegorie, sue ultima opera e destinata a celebrare la monarchia spagnola (anche se in Spagna il doodle di Google non è stato pubblicato).

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