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Freddie Mercury 65 anni con Google: da Radio Ga Ga a Lady Gaga

Freddie Mercury avrebbe oggi 65 anni e Google lo "celebra" con un suo doodle "animato" degno dei 70 anni di John Lennon. Il leader dei Queen è molto più famoso, celebrato e incensato oggi rispetto a quando era in vita. Intanto Lady Gaga punta alla sua "eredità", a cominciare dal nome.

Esistono dei miti che si "autoalimentano" nella cultura pop, quella prodotta dalla comunicazione di massa. Come delle pire votive i miti della cultura "globale" continuano ad ardere, spargendo fumi d'incenso e di caldo cobranding, con la promessa di non spegnersi mai. Ogni tanto qualche sacerdote di Videodrome lancia qualche ciocco di PVC sopra le fiamme, ma in occasioni particolari degli addetti spargono, tramite degli appositi bracci meccanici, delle polveri piriche speciali, perché la pira illumini il cielo fino all'orizzonte ottico (magneto-ottico, ovviamente). E' forse il caso di Freddie Mercury che oggi avrebbe compiuto 65 anni (è nato il 5 settembre 1946) e che viene "celebrato" (come ormai si dice) dal mass media per eccellenza, ovvero Google, il motore di ricerca "dei pensieri" della maggioranza degli abitanti del Pianeta. Google per l'occasione ha dato fuoco alle polveri mobilitando i mezzi delle grandi occasioni (cioè animazione ad hoc) come aveva fatto per la prima volta con John Lennon per i suoi 70 anni virtuali (http://is.gd/pbxS3L). Perché anche per Lennon brucia una pira votiva (anche se con differenti luminosità e note d'erbe). Interessante ricordare, per gli amanti di un mondo completamente perduto, la notte in cui Freddie Mercury ci lasciò. Molti audiofili ricorderanno che era passata la mezzanotte del 24 novembre del 1991 e in quei tempi "arcaici" (privi degli "effetti larsen" dei social network, per citare Ernest Kattens) la notizia fu data per prima da Rai Stereo Notte con la conduzione, se la memoria non inganna, di Massimo Mapelli che faceva un imperdibile speciale sui Genesis. Paradossalmente, proprio da quel giorno nacque il Freddie Mercury che conosciamo oggi, che vive nei media, che vive su Google, che vive nelle costanti "collection" sfornati post mortem. Come dice bene una pagina di un suo sincero fan "Il 24 novembre 1991, il cantante dei Queen moriva di aids. La stampa lo snobbava, il pubblico lo osannava, così nacque un mito" (http://is.gd/njPxXB). Non a caso i Queen prima di allora erano considerati da molti critici come "un centone tra i 10cc e i Black Sabbath" e solo la personalità di Freddie Mercury era considerata degna di nota. Non a caso, ancora una volta, nel filmato del doodle di Google, emblematicamente, gli altri componenti dei Queen (Brian May chitarra, Roger Taylor batteria, John Deacon basso) non hanno "faccia". Inutile e impossibile delineare qui la vita di Freddy Mercury e i continui omaggi dopo la sua scomparsa, dalle statue ai concerti "in tributo". La vita di Freddie Mercury ormai si fonde con il suo mito e bene lo incarna Google nel suo clip, con una continua citazione dei suoi fasti e gusti, passando dai vettori delle curve di Bézier alla grafica 8 bit. Freddie Mercury difatti vive nella strana "contemporaneità" propria del terzo millennio dove "il revival eterno" è il continuo presente, fabbricato probabilmente per una generazione senza futuro. Anche musicalmente, almeno dal punto di vita pop. Non a caso le linee di Freddie Mercury sono state tirate fino a disegnare un'altra "regina" come Lady Gaga. Lady Gaga non a caso si chiama "Gaga" in omaggio alla canzone dei Queen (scritta però da Roger Taylor), e la stessa attuale "fredda" Mercury ha sempre detto di "adorare" Freddie. Adorare appunto, questa è la parola chiave del mercato, ed ecco perché la pira deve sempre essere alimentata con olii profumati (chimicamente). E anche per Lady Gaga, se continuerà così fino alla fine, prima o poi ci sarà una pira votiva e magari un doodle di Google che ricorderà per tutti gli orizzonti l'anniversario della sua nascita. Mai della sua morte. Perché d'altronde, come dice quel vecchio genio di Neil Young "it's better to burn out than to fade away".

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