le notizie che fanno testo, dal 2010

Francois Truffaut Fahrenheit 451 tra ebook e profumo di libri bruciati

François Truffaut e il pompiere Guy Montag che brucia i libri. In giorni di ebook, dove per leggere un libro si ha bisogno di un Kindle o di un iPad, e la vecchia carta va al macero (per essere trasformata in volantini delle offerte speciali), il film consigliato del maestro francese è senz'altro Fahrenheit 451. Che non è un profumo, se non di "bruciato".

François Truffaut è il soggetto del "trittico" del doodle di Google odierno, il restyling temporaneo del logotipo del motore di ricerca di Mountain View che, a volte, può essere utile per "ricordare" un personaggio che raramente viene "discusso" sui social network. François Truffaut, il regista, lettore, scrittore, attore, produttore, critico cinematografico, letterato ed intellettuale francese è infatti un uomo d'altri tempi (anche con una faccia d'altri tempi) ed una mano, dietro alla cinepresa, ben lontana dalla stereotipia odierna, effetto speciale, insieme alla stereografia, irrinunciabile nel cinema del terzo millennio. Truffaut è nato il 6 febbraio del 1932 vicino a Place Pigalle (Parigi) da una relazione clandestina di una madre giovanissima con un dentista divorziato di cui Truffaut non vorrà mai allacciare i rapporti (Truffaut è il cognome del futuro marito della madre che lo riconoscerà). Il bambino che amava leggere a casa della nonna sarà l'autore di film imprescindibili per la storia della cinematografia mondiale. Da "Jules e Jim" a "Effetto notte" ("La nuit américaine"), solo per citare due capolavori, François Truffaut sarà ricordato come uno degli alfieri più credibili della Nouvelle Vague francese. Ma c'è una pellicola, che Truffaut stesso confesserà come il film "più triste e il più difficile" da realizzare, che sarebbe interessante rivedere proprio oggi in occasione del "meme" di Google. Si tratta di Fahrenheit 451, film di François Truffaut del 1966 ed è consigliato soprattutto, come balsamo neuronale salvifico, per chi pensa che Fahrenheit sia "solo" un profumo. Il film, girato in inglese, è tratto dall'omonimo libro di Ray Bradbury (pubblicato nel 1953) ed è, per molti, il terzo libro ideale per completare il trittico (anche qui) composto da "1984" di George Orwell e il "Il mondo nuovo" di Aldous Huxley. Nel romanzo di fantascienza sociologica, Ray Bradbury descrive un futuro dove i libri, quelli di carta, sono proibiti. Innanzitutto, si badi bene, soprattutto se si accarezzano iPad e Kindle et similia, come "oggetti". Anche se i libri infatti non si leggono, come nella maggior parte delle case degli italiani, dove, quei pochi che sono rimasti, servono solamente per fermare il decoder e la vecchia collezione di DVD, nel libro/film di Bradbury-Truffaut non si possono semplicemente "possedere". Gli abitanti di questo futuro, così ben dipinti dalle immagini girate dal regista francese (che evidentemente amava molto il libro) sono rappresentanti di una popolazione che viaggia speditamente verso l'ebetismo di massa, incollata com'è alla televisione e all'assunzione di pillole che "la fa sentire bene". I libri, ovviamente, sono proibiti dal regime democratico e illuminato del racconto (letterario e cinematografico) solo "per il bene" dei cittadini, dato che sfogliare le pagine porta inevitabilmente a "pensare", e quindi, all'infelicità. La cultura, la filosofia, la narrativa, il solo sgranare le parole tra gli spazi bianchi della carta è un reato in Fahrenheit 451, e l'unico "disinfettante" per uccidere le parole è il fuoco (Fahrenheit 451 è appunto la temperatura indicativa in cui la carta si incendia). I libri vengono quindi bruciati dai pompieri (Militi del fuoco), eroi della Patria e del Sistema, che prevengono forse che un'anima si infiammi di idee e ideali. Il protagonista del libro, e quindi del film di François Truffaut, estremamente fedele anche nello spirito all'opera letteraria, è il pompiere Guy Montag interpretato da quel grande attore teatrale che era Oskar Werner. Cyril Cusack è il Capitano dei pompieri, mentre il ruolo di Linda Montag (moglie traditrice) e di Clarisse (ruolo inizialmente offerto anche a Jane Fonda) che nel film salverà (e si salverà) con Montag, è interpretato da Julie Christie. Il pompiere Montag, silenzioso e riservato "piromane" di libri, diventerà da "pompiere" un accanito e clandestino lettore di libri, prima di essere scoperto e pagare pegno, di fronte al Capitano, con un bel falò della sua raccolta (e solamente un lettore può capire che cosa significhi questo gesto insano). Fortunatamente Montag riuscirà a scappare e ad unirsi, nel film, agli "uomini libro", umani il cui scopo è imparare "a memoria" i libri per tramandarli. Ed ecco perché il doodle dedicato a François Truffaut così "imprudentemente" realizzato da Google può essere parte della "salvezza" culturale dell'umanità. In un tempo dove i libri si stanno già bruciando (ops, riciclando) a favore della loro sistematica sostituzione digitale, in giorni dove il solo fatto di leggere costerà (si pensi solo alle batterie dei tablet), e dove le lettere a seconda delle "policy" e delle "censure" cambieranno "da remoto", il futuro non può che essere dei coraggiosi "uomini libro". Insomma, della antica ed epica tradizione orale. Perché se nel futuro di Ray Bradbury e di François Truffaut il libri si bruciavano, nel terzo millennio semplicemente si "volatilizzano". Come un profumo. Di libri bruciati.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: