le notizie che fanno testo, dal 2010

Doodle a Natale: quando Google sbaglia il logo

Doodle di Google complesso e, a parte le celebrazioni ipocrite, incomprensibile agli utenti "normali" che si sarebbero aspettati qualcosa di meno impegnativo per celebrare le feste. Rispetto ai doodle natalizi precedenti, anche per il solo colore dominante, è inguardabile.

Ormai il "doodle" di Google sta diventando una vera tradizione. Il "doodle" è il restyling temporaneo del logo di Google che, nella versione "instant" è ancora più enorme, tanto che, su alcuni schermi molto luminosi, si proietta sulla fronte delle milioni di persone che lo usano ogni giorno.
Google sa di avere, tramite la sua "homepage", uno spazio eccezionale per poter comunicare con i suoi utenti e sempre più spesso mostra questi "doodle".
Con l'andare del tempo i "doodle" stanno diventando un ossessione per il motore di ricerca. Sempre benevolmente accettati da ogni webmaster e ogni giornalista (perché il verbo del Moloch di Mountain View non si discute) fanno pensare alla dirigenza del motore di ricerca californiano che la gente veramente aspetti con ansia questi loghi spesso mal riusciti e fastidiosi.
In realtà Google non capisce che sta "strafacendo" sui doodle, ovvero sta sfruttando in modo abnorme questo mezzo di comunicazione "alternativo" che è come l'insalata russa: non se ne può mangiare oltre una certa misura.
L'ultimo "doodle" natalizio, un'accozzaglia di quadretti in "autozoom", è stato descritto come un grande lavoro artistico di Michael Lopez, che pare essere il responsabile dei doodle di Google.
Se vogliamo parlare di comunicazione "immediata", il doodle natalizio di Google era incomprensibile per la maggioranza delle persone, le quali non sanno neppure il perché cambi il logo di Google (e neppure che "sotto" il doodle ricalchi il logo ufficiale). Facendo clic sui quadretti (alcuni misteriosi come tratto e facilmente equivocabili) si andava a finire in luoghi, ricette e concetti che nessuno in Italia (e in altre parti del mondo) hanno compreso.
In questo Google natalizio non c'era niente di natalizio, di giocoso, di semplice, di fanciullesco. Rispetto ai doodle natalizi di tutti gli altri anni (che però tendono a diventare sempre più complessi) questo è stato davvero inguardabile. Logo (dal greco logos) significa comunicare, e quindi sbagliare "logo" significa sbagliare comunicazione.
Google e il suo responsabile Michael Lopez dovrebbero comprendere poi che un motore di ricerca ha delle responsabilità enormi nella vita dell'uomo moderno e che più un doodle è invasivo e complesso più è deleterio per l'utente (e alla lunga per Google stesso).
Google dovrebbe reimparare ad essere semplice, a parlare semplicemente, a rispettare (anche nei doodle) il suo motto "don't be evil" e come un tempo e concentrarsi a "trovare" per l'utente, cosa che purtroppo per molti esperti sa fare sempre meno.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: