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Dian Fossey: dai gorilla nella nebbia a Koko, che parla il linguaggio dei segni

Google nel suo doodle di oggi omaggia in tutto il mondo Dian Fossey, zoologa che ha dedicato la sua vita alla salvaguardia dei gorilla. Celebre il libro scritto da Dian Fossey nel 1983, Gorilla nella nebbia, divenuto nel 1988 anche un film. L'eredità di Dian Fossey è stata raccolta da Penny Patterson, fondatrice del più lungo progetto di comunicazione interspecie al mondo. Se Dian Fossey amava in particolare il gorilla maschio Digit (raffigurato nel doodle) Penny Patterson ha instaurato un'amicizia particolare con il gorilla femmina Koko, che comprendere più di 2.000 parole di inglese parlato e oltre 1.000 gesti del linguaggio dei segni.

Omaggio mondiale da parte di Google a Dian Fossey, zoologa statunitense che dedicò la sua vita ai gorilla e alla loro salvaguardia. Nel doodle di Google di oggi, Dian Fossey è rappresentata tra le foreste del Ruanda con il gorilla maschio Digit, come nella foto di Bob Campbell del National Geographic Magazine che nel 1970 la seguì per documentare il lavoro della zoologa. Dian Fossey nel 1967 fondò il Karisoke Research Center, e si battè senza riserve sia contro la caccia dei bracconieri, che mettevano a rischio la sopravvivenza dell'intera specie dei gorilla, sia contro gli zoo, che rinchiudevano (fino a pochi anni fa) i primati dentro piccole gabbie, dove puntualmenter morivano. Nel 1983 Dian Fossey scrisse il libro Gorilla nella nebbia (Gorillas in the Mist), divenuto nel 1988 anche un film, che unisce il suo studio scientifico dei gorilla di montagna al Karisoke Research Center con la propria storia personale. Dian Fossey fu tanto ammirata quanto odiata, e così nel 1985 fu brutalmente assassinata nella capanna in Ruanda dove viveva con un panga (una sorta di machete), usato dai bracconieri per uccidere i gorilla dopo che gli animali erano caduti in trappola. Da allora, tanti hanno voluto caricarsi dell'eredità lasciata da Dian Fossey, e tra questi c'è sicuramente Penny Patterson, Presidente e Direttore di Ricerca del "The Gorilla Foundation / Koko.org".

Come Dian Fossey, anche Penny Patterson sta dedicando la sua vita per salvaguardare l'habitat dei gorilla, senza il quale rischiano l'estinzione. Ma non solo. Penny Patterson sta dimostrando al mondo come la comunicazione tra specie sia possibile. Se Dian Fossey amava in particolare il gorilla maschio Digit, Penny Patterson ha instaurato una vera e propria amicizia con il gorilla femmina Koko, che ormai è in grado di comprendere più di 2.000 parole di inglese parlato e oltre 1.000 gesti del linguaggio dei segni. Come sempre, diversi "esperti ricercatori" criticano il serio lavoro di Penny Patterson affermando che in realtà il gorilla Koko imparerebbe "i segni solo perché avrebbe in cambio una ricompensa". In realtà, diversi video pubblicati sul sito della Gorilla Foundation dimostrano come Koko abbia molte volte imparato da sola nuovi segni, come quando autonomamente ha parlato di un "anello" associando le parole "dito" e "braccialetto". Oltre a Koko, Penny Patterson insegna il linguaggio dei segni anche da altri gorilla, come Ndume. Il primo gorilla maschio ad apprendere il linguaggio dei segni assieme a Koko è stato però il silverback gorilla Michael, morto nel 2000 all'età di 27 anni. Toccante è un video dove Michael racconta con il linguaggio dei segni la sua storia, ricordando l'uccisione della madre avvenuta per colpa dei bracconieri. Solo la visione di questo video, dovrebbe mettere a tacere i detrattori di Penny Patterson, fondatrice del più lungo progetto di comunicazione interspecie al mondo poiché convinta che "solo attraverso la conoscenza l'uomo potrà adottare le misure necessarie per migliorare il trattamento dei gorilla in cattività e la protezione dall'estinzione dei gorilla liberi". Altrimenti, il sacrificio di Dian Fossey non sarà servito a niente.

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