le notizie che fanno testo, dal 2010

Dall'ultimo teorema di Pierre de Fermat a quello "disuguale" di Google

L'ultimo teorema di Pierre de Fermat è stata l'ossessione di molti matematici per circa 3 secoli e mezzo, fino a quando Andrew Wiles è riuscito a dimostrarlo, a modo suo, nel 1994. Ma oggi nasce forse un nuovo mistero, il "teorema di Google".

Pierre de Fermat nasceva esattamente 410 anni fa, e Google omaggia l'illustre matematico, nonché magistrato, francese, con un doodle molto particolare. Nella descrizione del doodle (restyling temporaneo del logo del motore di ricerca di Mountain View), infatti, si legge: "Dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema, ma questo doodle è troppo piccolo per contenerla". La frase è una dotta citazione della ben più nota "Dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema, che non può essere contenuta nel margine troppo stretto della pagina" scritta da Pierre de Fermat in una copia dell' "Arithmetica di Diofanto" (matematico alessandrino, noto come "il padre dell'algebra") per presentare "l'ultimo Teorema di Fermat", dove afferma che non esistono soluzioni intere positive quando l'esponente 2 (dell'equazione diofantea) è sostituito da un numero intero maggiore, ma non ne fornisce alcuna dimostrazione. Per circa 3 secoli e mezzo in molti hanno cercato di dimostrare la veridicità di tale teorema, fino a quando nel 1994 fu il matematico britannico Andrew John Wiles, dell'Università di Princeton, a svelare l'arcano segreto, ma con una "dimostrazione del XX secolo", come lui stesso affermò. In poche parole, Pierre de Fermat non poteva essere arrivato alle stesse conclusioni di Wiles perché i metodi utilizzati dal matematico britannico erano sconosciuti nel 1600, tanto che qualcuno suppone che in realtà Fermat non abbia mai avuto in mano la soluzione del teorema. I postulati però sono corretti, e quindi è ipotizzabile che Pierre de Fermat, in realtà, sia arrivato a dimostrare quello che oggi è stato ribattezzato "teorema di Fermat - Wiles" attraverso una dimostrazione infinitamente più semplice, mai scoperta finora. E un nuovo mistero forse si accinge a nascere. Google, infatti, oggi propone a tutti i suoi utenti una formula diversa del teorema di Fermat, dove al posto dell'uguale (=) c'è il simbolo del disuguale. Ai matematici, quindi, l'ardua sentenza.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: