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Charles Dickens compleanno su Mercurio. Foto e video NASA

Charles Dickens dalle stalle alle stelle. Lo scrittore di cui oggi ricorre il bicentenario, (con annesso doodle di Google) parte da Camden Town (il quartiere più povero di Londra) fino ad arrivare alle stelle (o quasi). Un cratere su Mercurio è stato dedicato infatti all'inventore di Ebenezer Scrooge, e le sonde su Mercurio sono in un certo senso "scandite" dalla sua più famosa novella.

Google per il secondo giorno consecutivo, dopo aver dedicato un suo "doodle" a François Truffaut e al suo 80esimo anniversario dalla nascita (leggi "François Truffaut Fahrenheit 451 tra ebook e profumo di libri bruciati" http://is.gd/eO8l7H) ricorda al mondo il 200esimo anniversario della nascita di Charles Dickens.
Il colosso di Mountain View festeggia con un restyling del suo logotipo il bicentenario di un gigante della letteratura mondiale e, a buon diritto (anche se molti ignorano ancora chi sia), dell'immaginario collettivo "globalizzato".
Charles Dickens è infatti l'uomo che inventò il Natale come spesso si dice riferendosi al vecchio Boz di Portsmouth.
Scrivere una biografia, anche "piccola" su Dickens è ovviamente impresa impari ed inutile, dato che interi scaffali di libri sono stati scritti (pronti per essere bruciati da un Guy Montag di Bradbury-Truffaut che, curiosamente, aveva "tradito" il sistema proprio leggendo David Copperfield di Charles Dickens).
La biografia di Dickens è poi su Wikipedia pronta per essere ribattuta dai consueti "spammer" che, del doodle di Google, (in barba agli "algoritmi intelligenti" del motore di ricerca) fanno triste mattanza.
Interessante invece una "curiosità" astronomica che riguarda l'autore de "Il Circolo Pickwick", anche se in questo caso, come vedremo, è sempre Canto di Natale (A Christmas Carol) del 1843 ad essere l'opera "evocativa".
La candelina preferita da Dickens per il suo bicentenaro sarà forse l'omaggio che ne ha fatto l'"International Astronomical Union" che nel 1976 gli ha dedicato un grande cratere del pianeta Mercurio.
Il cratere Charles Dickens (http://is.gd/2c2mmD) è stato scelto su Mercurio, proprio il pianeta più vicino al Sole, per rimarcare forse l'altezza "astronomica" delle sue opere. Curioso che lo scrittore di Oliver Twist, e Tempi difficili sia arrivato su Mercurio dopo una vita costellata di traslochi.
"La vita di Dickens fu scandita da una serie di traslochi all'interno della città di Londra che segnarono il successo dello scrittore e la sua ascesa sociale: da Camden Town, il quartiere più povero di Londra dove per impoverimento familiare il giovane Charles fu costretto a vivere, nel tempo riuscì ad affermarsi nel panorama narrativo inglese e ad andare a vivere a Regent's Park", come si legge sul sito del FAI, Fondo Ambiente Italiano in una sintetica ma interessante biografia non a caso intitolata "Charles Dickens, l'uomo che inventò il Natale" (http://is.gd/lHXXBW).
Se abbiamo delle immagini di Mercurio e del cratere Charles Dickens lo dobbiamo ovviamente ai cugini americani (di Dickens) della NASA che, nel 1974, sorvolarono per tre volte, con la storica (e solida) missione Mariner 10 il piccolo pianeta.
Mariner 10, che fu progettata per fotografare Venere "senza veli", poté però solamente immortalare meno della metà della superficie del pianeta rovente.
Fu la sonda MESSENGER, recentemente (tutto maiuscolo come BRAVE DREAMS di Zamboni http://is.gd/1fCufi perché acronimo di "MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry and Ranging") ad inaugurare una mappatura completa di Mercurio, tra il 2008 e il 2011 (è entrato nell'orbita di Mercurio il 18 Marzo del 2011, oscurato mediaticamente da Fukushima), e la sua missione è stata prolungata fino al marzo del 2013.
Foto del cratere di Charles Dickens sono reperibili ovviamente su sito della NASA dedicato a MESSENGER (http://is.gd/dPvKM0) che offre anche molti video tra cui anche su Youtube quello del giorno dell'entrata in orbita di MESSENGER (con le reazioni gioiose del controllo missione alla Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory in Laurel) (http://www.youtube.com/watch?v=WL_FwRFCAmA).
Ma c'è anche uno stupendo video "NASA Messenger Flyby of Mercury Oct 6 2008" che mostra la superficie del pianeta più vicino al Sole direttamente dalla Wide Angle Camera (WAC) della Mercury Dual Imaging System (MDIS) (http://www.youtube.com/watch?v=0pkKjHRQp6o).
E' poi la stessa NASA, proprio sotto l'immagine ufficiale del cratere Dickens a spiegare la profonda metafora dickensiana delle missioni spaziali su Mercurio.
Sulla pagina "A Christmas Crater" (http://is.gd/1xCt4O), dove campeggia al centro proprio l'immagine del cratere Dickens, la NASA scrive di commento: "Il cratere al centro di questa immagine prende il nome di Dickens, da Charles Dickens, il romanziere che visse dal 1812 al 1870. Tra le famose opere di Dickens c'è A Christmas Carol (Canto di Natale, ndr), la storia di Bob Cratchit, la sua famiglia e il suo orribile boss Mr. Scrooge. Gli scienziati che studiano Mercurio potrebbero prendere in considerazione la missione Mariner 10 come il Natale Passato (Christmas Past nel testo, ndr), MESSENGER come il Natale Presente (Christmas Present, ndr) e la missione europea Bepi-Colombo come il Natale Ancora a Venire (Christmas Yet To Come, ndr)".
E come scrivono gli "specialisti" dei doodle: buon compleanno Charles Dickens! Un logo di Google lo ricorda. E anche un cratere su Mercurio.

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