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Art Clokey: da Gumby a Peter Gabriel le magie della Clay animation

Art Clokey, mago della clay animation si impossessa del doodle di Google con Gumby, Blockheads, Prickle, Goo e l'inseparabile cavallo arancione Pokey. Ma l'arte della plastilina si modella in una storia che parte da Bath e ritorna, passando per le Galline in Fuga, ancora nella cittatina inglese.

C'era una volta, ma come si dice, forse c'è ancora (anche se inquinata dalla grafica computerizzata) la clay animation (o claymation), ovvero l'arte di animare la creta (in inglese "clay"). In realtà questa antica arte dai trascorsi biblici, è potuta fiorire in tempi moderni ovviamente grazie all'avvento del cinema e, conditio sine qua non, all'invenzione della "plasticine", ovvero quella materia che assomiglia, per plasticità, alla creta ma non lo è. La "plasticine" (marchio registrato della Flair Leisure Products plc, dal 2008 di proprietà di Giochi Preziosi Spa) è stata inventata da un insegnante d'arte a Bath, nel 1897, in Inghilterra (tenete a mente il nome di questa cittadina, ci torneremo dopo per una curiosa coincidenza). Questa "plastilina" (come viene chiamata in molte parti del mondo tra cui in italia) si differenziava dall'argilla per il fatto di non "seccare" e di non "creparsi" nel corso della modellazione che, date le caratteristiche fisiche del composto, poteva essere rimodellata "successivamente" senza "cristallizzare" la scultura. In un certo senso, senza scomodare Bob Shaw, la plastilina potrebbe essere chiamata una "scultura lenta". La "plasticine" era fatta sostanzialmente di carbonato di calcio, acido stearico e gel di petrolio (cioè petrolato), era grigia, ed aveva anche il vantaggio di non essere tossica e di non essere infiammabile. Grazie all'invenzione di questo insegnante d'arte oggi possiamo ammirare l'animazione del doodle di Google dedicato ad Art Clokey. Ma la strada della clay animation è stata lunga e, anche se "morbida", veramente faticosa. Difatti animare la plastilina consiste essenzialmente nel fotografare "a passo uno", come si dice in gergo tecnico, quindi fotogramma per fotogramma, l'oggetto creato, continuando a plasmarlo in una sequenza di 10-12 frame per secondo. La tecnica, chiamata in inglese "stop motion" si "converte" in un' animazione per la proiezione in rapida successione di queste fotografie. Come tutte le arti che si fondano sulla devozione dall'artigianato e vengono modellate direttamente dalle mani dell'uomo, anche la clay animation ha la sua manciata di pionieri. Tra questi, il numero uno, quello che ha il merito di aver inventato un genere, è proprio quell'Art Clokey che propio oggi, a 90 anni dalla nascita (è nato il 12 ottobre del 1921 e morto l'8 Gennaio del 2010), Google ricorda con uno dei suoi doodle animati. Art Clockey fu infatti colui che in qualche modo "sdoganò" la plastilina dagli sporadici "effetti speciali" e la rese vera protagonista della narrazione. Non a caso la sua creazione più famosa, Gumby, è una vero e proprio pezzo di creta con degli occhi che, insieme al suo cavallo arancione Pokey, divenne il simbolo della televisione per bambini a cominciare dallo storico Howdy Doody Show, il "contenitore" della NBC che dal 1947 al 1960 incollò una generazione di ragazzini americani al teleschermo. Gumby di Art Clokey diventò con il tempo una serie a se stante trasmessa dalla NBC in 233 episodi. Proprio i personaggi protagonisti del doodle di Google sono tratti dalla serie: i Blockheads, Prickle il dinosauro giallo che spesso fa il detective, e Goo la sirena blu. Un altro genio della clay animation che non si può non ricordare nella giornata dedicata ad Art Clokey, è senz'altro Will Vinton. Vinton è talmente sinonimo di "Claymation" tanto che la parola è un suo marchio registrato negli Stati Uniti. Will Vinton ha il merito di aver portato l'arte di animare la plastilina a dei livelli artistici mai visti prima e di aver girato interi (e molto convincenti) lungometraggi tra cui "Claymation Comedy of Horrors Show" (youtube.com/watch?v=wQqAdeq3Brg). Ma lo spot che fece conoscere l'arte di Will Vinton e fece diventare la clay animation una tecnica matura per il "mainstream" fu senz'altro il commercial "California Raisings" per sostenere il consumo delle prugne californiane. Lo spot diventò un vero e proprio tormentone nel 1986 (youtube.com/watch?v=vcDGbaCsatQ&NR) insieme alle ben più conosciute (da noi) M&M's (sempre su Youtube http://is.gd/Ew9E9u) create dallo stesso Vinton con la plastilina. Ma mentre Will Vinton si preparava a plasmare il mondo come un blocco di creta, sarà però un'altra società a consacrare definitivamente la clay animation, ovvero la celebre "Aardman Animations" specializzata oggi anche in CGI animation (Computer-generated imagery) ma inizialmente focalizzata in "clay and stop-motion animation". Tanto per rinfrescarsi la memoria, o associare l'azienda a personaggi e interpreti, gli Aardman Studios hanno animato "Wallace & Gromit" e "Galline in fuga". Ma gli amanti della buona musica, probabilmente, ammirando il doodle di Google con i plasticosi personaggi di Art Clokey, non potranno non ricordare il video di Peter Gabriel Sledgehammer, creato proprio con il contributo della Aardman Animations (e Nick Park) insieme ad altri due maghi come Stephen and Timothy Quay (cioè i Brothers Quay). Un video del 1986 che vale la pena, in questo giorno dedicato alla plastilina di rivedere con attenzione (youtube.com/watch?v=N1tTN-b5KHg). Curioso il fatto che proprio a Bath è di casa Peter Gabriel, dove vicino ha costruito i suoi Real World Studios. Proprio quella stessa Bath dove nel 1897 William Harbutt inventò la plastilina.

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