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Alan Turing: ecco la soluzione dell'enigma del doodle Google di oggi

La macchina di Alan Turing, uno dei padri dell'informatica, ispira il logo di Google (doodle) di oggi. Ecco la soluzione per risolvere l'enigma crittografico.

Cento anni fa nasceva Alan Turing, considerato uno dei padri dell'informatica , e Google certo non poteva "bucare" tale anniversario, visto che non molto tempo fa dedicò un doodle persino al "gelato sundae" .
Alan Turing contribuì a decifrare i codici creati mediante la macchina Enigma, utilizzata nella seconda guerra mondiale dai nazisti per trasmettere messaggi criptati.
Il governo britannico gli fu così "riconoscente" che nel 1952 arrestò Alan Turing perché omosessuale, condannandolo alla castrazione chimica.
Due anni dopo Alan Turing si suicidò (o fu suicidato), pare prendendo spunto dalla favola di Biancaneve, mordendo una mela avvelenata con cianuro di potassio, tanto che una leggenda metropolitana vorrebbe che Steve Jobs si fosse ispirato per il logo di Apple, appunto, alla triste fine dell'informatico.
Solo nel 2009, a seguito di una petizione, l'ex primo ministro Gordon Brown espresse le scuse ufficiali da parte del governo britannico ammettendo che Alan Turing fu oggetto di un trattamento omofobico.
In occasione quindi del centesimo anniversario della nascita di Alan Turing (1912-1954), il logo di Google viene ispirato dalla famosa macchina di Turing, quella "deterministica a un nastro e con istruzioni a cinque campi".
Nella macchina di Alan Turing (MdT o altrimenti nota come automa di Turing), come spiega anche Wikipedia, "ogni passo dell'evoluzione viene determinato dallo stato attuale s nel quale la macchina si trova e dal carattere c che la testina di lettura e scrittura trova sulla casella del nastro su cui è posizionata e si concretizza nell'eventuale modifica del contenuto della casella, nell'eventuale spostamento della testina di una posizione verso destra o verso sinistra e nell'eventuale cambiamento dello stato".
Ma quindi, qual è la soluzione del doodle che oggi propone Google su Alan Turing? Una volta arrivati sulla home page del motore di ricerca, il nastro della macchina di Turing (riprodotto nel doodle) andrà avanti e indietro finché l'utente non premerà il bottone con la freccia verde.
Ecco quindi come risolvere l'enigma che propone Google nel suo doodle di oggi, in un algoritmo:
- La sequenza da risolvere è: 01011. Entrambi i pulsanti gialli devono essere posizionati su 1. Poi premere il bottone verde. La lettera G di Google si colorerà.
- La sequenza da risolvere è: 00011. Cliccare due volte il pulsante giallo, finché non appare il quadratino vuoto sullo stesso. Poi premere il bottone verde. La lettera O di Google si colorerà.
- La sequenza da risolvere è: 00011. Cliccare due volte il pulsante giallo. Poi premere il bottone verde. La lettera O di Google si colorerà.
- La sequenza da risolvere è: 01011. Cliccare una volta il pulsante giallo, finché non appare il quadratino vuoto sullo stesso. Poi premere il bottone verde. La lettera G di Google si colorerà.
- La sequenza da risolvere è: 01001. Cliccare due volte il pulsante giallo, finché non appare il quadratino vuoto sullo stesso. Poi premere il bottone verde. La lettera L di Google si colorerà.
- La sequenza da risolvere è: 10000. Posizionare tutti e due i pulsanti gialli superiori sul numero 1, cliccando entrambi rispettivamente una sola volta. Poi premere il bottone verde. La lettera E di Google si colorerà.
- A questo punto la macchina di Turing ha ricevuto tutte le istruzioni corrette, ed il doodle di Google le ripeterà in automatico. Alla fine apparirà la pagina dei risultati su Alan Turing.
Ma attenzione. Una delle caratteristiche delle macchine di Turing è proprio quella di disporre di un nastro potenzialmente infinito. Se infatti si clicca nuovamente sul doodle di oggi, senza prima aver cancellato la "cache" del browser, Google presenterà una nuova sequenza di "configurazioni" della macchina di Turing.
Sta quindi alla pazienza dell'utente capire non solo le successive istruzioni da dare alla macchina di Turing ma anche se l'evoluzione del doodle ha o meno una fine.

Curiosita' Il codice binario (010110001100011010110100110000) che "colora" le lettere di Google, in realtà, non compone affatto il nome del motore di ricerca del colosso di Mountain View.

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