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Rinascente Firenze e le spille "sessiste". Interviene la Camusso

Spille "sessite" e carichi di lavoro "sulle lavoratrici che non permette loro di avere un equilibrio tra lavoro e vita personale" al centro della polemica tra CGIL e la Rinascente di Firenze.

Al centro di una polemica una spilla, considerata dalle lavoratrici della Rinascente di Firenze come "sessista". Come si legge sul sito della CGIL, infatti, le lavoratrici della Rinascente hanno scritto a Susanna Camusso e al ministro Elsa Fornero per "denunciare come la spilla 'sessista' che dovevano indossare offendesse la loro dignità", visto che per pubblicizzare una card del gruppo veniva usato un messaggio ambiguo, e cioè: "Facile averla. Chiedimi come".
La Camusso risponde, di persona, al richiamo d'aiuto delle lavoratrici della Rinascente perché considera "un dovere non solo di solidarietà, tener sempre alta l'attenzione sul linguaggio e sull'uso che se ne fa, in particolare nei confronti delle donne". Al centro del dibattito dell'assemblea che si è svolta poco lontano dal grande magazzino "la Rinascente" di Firenze non solo però il tema del linguaggio, ma anche, e soprattutto "il tema della qualità nell'organizzazione del lavoro di un settore dove, anche per effetto dei provvedimenti del governo, si pensa di risolvere il grande problema della crisi semplicemente con l'apertura dei negozi", spiega Susanna Camusso.
Il non avere più domeniche libere dal lavoro per effetto delle liberalizzazioni, per esempio, crea "un carico di lavoro sulle lavoratrici che non permette loro di avere un equilibrio tra lavoro e vita personale" continua la numero uno della CGIL, che sottolinea in conclusione: "Se poi a questo si aggiunge l'idea che il linguaggio sia indifferente è evidente che non c'è rispetto".
Sulla questione delle spille "sessite", però, interviene anche "la Rinascente" e attraverso un comunicato precisa che il gruppo "non intende offendere nessuno, né essere lesiva nei confronti della dignità femminile".
La Rinascente spiega che "le spille riportano l'immagine della Rinascentecard, la cui grafica è fatta di sorridenti personaggi illustrati, unitamente ai seguenti messaggi: 'Rinascentecard. Perfetta per lo shopping. Facile averla. Chiedimi come' e 'Rinascentecard. Per uno shopping ricco di vantaggi esclusivi. Facile averla. Chiedimi come' " (con tanto di immagine delle card http://www.rinascente.it/webapp/pdf/spille.pdf).
"Non abbiamo mai pensato che si possa considerare ambiguo il messaggio che la spilla comunica - continua il gruppo la Rinascente - Sono ormai 3 anni, precisamente dal febbraio 2009, che tale spilla è in uso e nessuno, tra i 170.000 titolari Rinascentecard, tra i nostri clienti, tra i milioni di visitatori che frequentano ogni anno i nostri punti vendita e tra i nostri dipendenti, ci ha mai fatto notare che la spilla potesse dare adito a doppi sensi e che potesse, di conseguenza, offendere o ledere la dignità femminile. D'altra parte ci pare che l'immagine del badge in questione parli da sola".
"Alcune dipendenti hanno manifestato disagio e imbarazzo per certe spiacevoli situazioni che la frase sulla spilla avrebbe loro causato - conclude la Rinascente - Lo abbiamo saputo solo ora e solo a mezzo stampa, senza che nessuna lavoratrice e nessun rappresentante sindacale abbia pensato di rivolgersi subito e direttamente al management di Rinascente per risolvere al più presto e nel modo più efficace la questione. Della qual cosa non possiamo che rammaricarci".
In tempo di crisi, d'altronde, quando la percezione della disuguaglianza aumenta e l'insofferenza cresce, anche le "parole possono essere pesanti come pietre", come sembra esserne convinto anche Mario Monti (http://is.gd/2hQadN).

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