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Giornata contro violenza donne, Iacono (PD): ripartire dalla scuola

In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, la deputata PD Maria Iacono invita a "ripartire dalla scuola per promuovere una nuova cultura del rispetto".

"Il ripetersi con frequenza di fenomeni delittuosi che hanno come vittime le donne così come è avvenuto, di recente, anche nel territorio della provincia di Agrigento, dimostra che siamo ancora di fronte ad una escalation di violenza inaccettabile" dichiara in una nota la deputata PD Maria Iacono in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, aggiungendo: "Dobbiamo partire da una nuova cultura del rispetto e in questo il ruolo della scuola è fondamentale per incidere anche sull’atteggiamento degli uomini, che spesso si traduce in possesso, violenza domestica, violenza psicologica; la sfida è quella di partire proprio dai bambini, e fare della scuola il più bel centro di prevenzione alla violenza di genere. In parlamento abbiamo di recente depositato una proposta di legge per l’introduzione dell’insegnamento della non violenza e del rispetto della parità". L'esponente democratica prosegue: "Nonostante gli sforzi di questi anni ci troviamo al centro di una emergenza costituita dalla diffusione della violenza contro le donne. - ricordando - Siamo stati tra i primi a sottoscrivere la Convenzione di Istanbul, tuttavia il nostro paese resta, tra i grandi europei, uno di quelli con gli indicatori peggiori per la condizione delle donne. Dietro questa violenza vi è disagio e sofferenza ma anche un modo di concepire la donna in contraddizione con il principio del rispetto della dignità umana e del rispetto della parità tra i sessi". La deputata del PD evidenzia quindi come "il piano Nazionale antiviolenza, previsto dalla Legge sul femminicidio, non ancora approvato, sarebbe uno strumento per costruire, con i centri antiviolenze e le case rifugio, una seria politica di contrasto al fenomeno, sul piano degli aiuti materiali per le donne vittime e soprattutto in termini di diffusione di una cultura fondata sul rispetto e sulla parità. Ma vi sono ancora ritardi che vanno colmati. - concludendo - Potenziare il lavoro dei centri antiviolenza è imprescindibile. Abbiamo compiuto diversi passi in avanti sul piano normativo e sul piano culturale e il proliferare, in molti centri anche della Provincia di Agrigento, come Agrigento, Favara, Canicatti, Grotte, Ribera, San Giovanni Gemini, Licata, Menfi, ecc di molte iniziative organizzate dalle associazioni, centri donna e scuole rappresenta la nascita di una nuova coscienza civile in grado di fermare quest’ondata di violenza".

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