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Giornata Internazionale della Donna: colmare divario di genere in agricoltura

In occasione della Giornata Internazionale della Donna il WFP, il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, sottolinea che "colmare il divario di genere in agricoltura potrebbe ridurre di più di 100 milioni il numero di persone che soffre la fame nel mondo".

"Dare alle donne il potere di scegliere liberamente della propria vita è uno dei primi passi verso un mondo libero dalla fame" dichiara in una nota Ertharin Cousin, Direttore Esecutivo del WFP, il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite. Ertharin Cousin sottolinea come "in tutti i paesi in cui opera il WFP, le donne sono al centro dei programmi che riguardano l'insicurezza alimentare e la malnutrizione. Lavoriamo con donne contadine, commercianti, nutrizioniste, cuoche nelle mense scolastiche e sosteniamo milioni di studentesse, di donne incinte e di madri che allattano". Ogni anno, il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite fornisce infatti "cibo a più di undici milioni di studentesse per aiutarle a frequentare la scuola e dà a circa tre milioni di donne vulnerabili uno speciale supporto nutrizionale". In occasione della Giornata Internazionale della Donna (8 marzo), il WFP vuole quindi evidenziare come "l'empowerment delle donne possa intensificare gli sforzi globali per porre fine alla fame nel mondo". Il tema scelto dalle Nazioni Unite per la Giornata Internazionale della Donna vuole spiegare infatti come "l'uguaglianza per le donne rappresenti un progresso per tutti". Nella nota stampa, si ricorda quindi per esempio che il programmi del WFP 'Acquisti per il Progresso' (Purchase for Progress - P4P) pone per esempio "l'accento sul miglioramento della condizione delle donne" poiché è "una iniziativa che aiuta i piccoli agricoltori, in particolare le donne, a diventare attori competitivi del mercato attraverso la produzione di cibo destinato alla vendita e utilizzato nei programmi del WFP". L'organizzazione ricorda che "un rapporto dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) stima che colmare il divario di genere in agricoltura - dando alle donne contadine più risorse - potrebbe ridurre di più di 100 milioni il numero di persone che soffre la fame nel mondo", sottolineando che il dossier 'Stato dell'Alimentazione e dell'Agricoltura 2010-2011' rileva come "le donne non abbiano accesso alla terra, al credito, agli strumenti e alle sementi che potrebbero invece aumentare la produzione agricola".

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